Tag: autonomi

Pensione anticipata, uscita a 64 anni con limiti per gli autonomi

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I lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 (cioè 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) oppure, per le sole lavoratrici (sempre dipendenti del settore privato) che hanno raggiunto, alla medesima data, 60 anni di età e 20 anni di contributi possono uscire quest’anno all’età di 64 anni e 7 mesi. Si tratta di un beneficio previdenziale riconosciuto dall’articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201/2011) che è bene appuntare sul taccuino perchè non sempre viene precisato dai funzionari di Inps e patronati e dai software che indicano ai lavoratori la prima data utile di uscita. E quindi rischia di essere perso ingiustamente.

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Bilancio INPS 2015: Pensioni povere e poche tutele per gli autonomi.

View taken on Oktober 6, 2008 shows elderly people sitting on a bench facing the Lake Garda in Bardolino, northern Italy. The Garda Lake is the largest Italian lake, situated at the foot of the Alps and is a major tourist destination.     AFP PHOTO   DDP/ OLIVER LANG    GERMANY OUT (Photo credit should read OLIVER LANG/AFP/Getty Images)

Non solo per i dati che riguardano chi già  percepisce la pensione, ma anche perché i numeri delle prestazioni dei primi mesi del 2015 danno uno spaccato di quella che sarà la previdenza nel prossimo futuro, quando usciranno dal mondo del lavoro parasubordinati, precari e, in generale, lavoratori a cui sarà applicato il metodo contributivo puro. Altro dato allarmante, la carenza di tutele per i lavoratori autonomi: sono sempre di più le lavoratrici, ad esempio, che rinunciano persino alla maternità obbligatoria.
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Pensioni contributive: bomba sociale in arrivo.

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La Riforma delle pensioni (DL. 201/2011), com’è noto, con i suoi requisiti severi per l’accesso al trattamento, è causa di situazioni notevolmente problematiche per un forte numero di soggetti: dipendenti licenziati alla soglia dei 60 anni che non possono più contare né sullo stipendio, né sulla pensione, sessantenni con problemi di salute che non riescono più a mandare avanti il proprio lavoro e non possono percepire un assegno pensionistico, complice il parallelo inasprimento delle commissioni mediche che riconoscono invalidità ed handicap, ecc.

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