Pensioni-Sale-l’età-pensionabile-anche-per-‘contributivi-puri’-usuranti-autonomi-comparto-difesa-e-sicurezza-ex-enpals-autoferrotranvieri-e-salvaguardati-e1426924260487
I lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 (cioè 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) oppure, per le sole lavoratrici (sempre dipendenti del settore privato) che hanno raggiunto, alla medesima data, 60 anni di età e 20 anni di contributi possono uscire quest’anno all’età di 64 anni e 7 mesi. Si tratta di un beneficio previdenziale riconosciuto dall’articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201/2011) che è bene appuntare sul taccuino perchè non sempre viene precisato dai funzionari di Inps e patronati e dai software che indicano ai lavoratori la prima data utile di uscita. E quindi rischia di essere perso ingiustamente.


In favore di questi lavoratori, infatti, la riforma Fornero del 2011 ha concesso la possibilità di accedere alla pensione a 64 anni. In via eccezionale. Ma questo requisito non è “fisso”, deve essere adeguato alla speranza di vita e pertanto è pari, nel triennio 2013-2015 a 64 anni e 3 mesi e passa, per effetto della recente conferma individuata nel decreto 16 dicembre 2014 a 64 anni e 7 mesi dal 2016. Si immagini un lavoratore che ha raggiunto 60 anni il 15 Dicembre 2012 con 36 anni di contributi. Ebbene con la norma in questione questi potrà agguantare la pensione il 1° Agosto 2017 (perchè compie 64 anni e 7 mesi a luglio 2017) senza dover attendere altri due anni come richiesto di regola dalla Legge Fornero.

Si ricorda che si tratta di una norma disponibile per i soli dipendenti del settore privato, quindi non lo possono ottenere i dipendenti del pubblico impiego nè gli autonomi. Per conseguire il beneficio è necessario inoltre che alla data del 28 Dicembre 2011 si risultasse in costanza di attività lavorativa subordinata (messaggio inps 219/2013).

Attenzione però. Il canale in questione può essere utilizzato anche dai lavoratori che in passato siano stati iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (si pensi in particolare ai commercianti o agli artigiani, mai però nella gestione separata) a condizione che, per l’appunto, poi abbiano attivato rapporti di lavoro subordinato (al 28 dicembre 2011 bisogna, come indicato, trovarsi in condizione lavorativa subordinata) e che, pertanto, utilizzano la contribuzione accreditata in queste casse per raggiungere il requisito contributivo minimo per il perfezionamento della quota (es. i 35 o i 36 anni di contributi). In tal caso, però, il requisito da possedere al 31 dicembre 2012 per accedere al beneficio è più elevato di un anno: bisogna cioè raggiungere la quota 97 con almeno 61 anni di età (quindi la combinazione diventa 61 anni + 36 di contributi, oppure 62 anni + 35 di contributi).

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Fonte: www.pensionioggi.it