Categoria: Economia, Fisco e Finanza

Per la Agenzia delle entrate i contributi e ristori COVID sono non tassabili.

In risposta all’interpello della Regione Puglia, l’Agenzia delle Entrate  (con risposta 84 del 03/02/2021)  ha chiarito che le somme percepite eccezionalmente da imprenditori e professionisti a titolo di indennità o contributi finalizzati a  contrastare gli effetti negativi dell’emergenza da Covid-19, non assumono rilevanza fiscale e non sono, quindi, tassabili.

Pertanto, detti contributi o ristori devono essere considerati non imponibili ai fini delle imposte dirette e Irap, indipendentemente dal soggetto erogante e dalle modalità di fruizione e contabilizzazione.

Agenzia Entrate – Risposta n. 84 del 03/02/2021

 

BANDO PUGLIA: CUSTODIAMO LA CULTURA (POR FESR 2014/2020. AZIONE 3.3.B)

La Regione Puglia, attraverso l’avviso pubblico adottato con Determina del Direttore Generale di Puglia Promozione del 16/09/2020 n. 380 ha deliberato il bando denominato CUSTODIAMO LA CULTURA che prevede una sovvenzione diretta quantificata in relazione al decremento di fatturato subito nel periodo dall’1 febbraio al 31 agosto 2020, rispetto al corrispondente periodo 1 febbraio al 31 agosto 2019, nonché in relazione al numero di Unità Lavorative per Anno (ULA) presenti in azienda.
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Fondo di Garanzia del Decreto Liquidità: le novità introdotte dalla Legge di conversione.

Con la conversione in Legge (la n. 40 del 5 giugno 2020) del Decreto Liquidità, sono state introdotte alcune novità e, tra queste, è meritevole di attenzione quella che riguarda il cosiddetto Finanziamento garantito dallo Stato dei 25.0000 euro.
La legge di conversione ha elevato il massimale a 30.000 euro e allungato la durata del rimborso a 10 anni. Continua a leggere

Buoni spesa alimentari dei Comuni: Trattamento fiscale e amministrativo.

Come è noto, l’articolo 2, comma 4, dell’Ordinanza del Capo della Protezione civile n. 658/2020 stabilisce che ciascun Comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

  1. di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune;
  2. di generi e prodotti di prima necessità.

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