Per gestire correttamente i rischi nella gestione delle proprie finanze e del risparmio bisogna agire con cognizione di causa. La visione di questo video potrebbe essere utile.
Categoria: Educazione Finanziaria
Pillole di Educazione Finanziaria – 4: Le carte di credito.
Pillole di Educazione Finanziaria – 3: La classificazione dei bisogni finanziari
Nel 1954 lo psicologo Abraham Maslow elaborò una piramide in cui classificò i bisogni umani.
In questo modo, egli potè elaborare una teoria (chiamata piramide di Maslow) in cui dimostrava che le persone procedono da bisogni elementari (es. respirare, alimentarsi, ecc) a bisogni sempre più superiori (es. auto-realizzazione sociale).
Partendo da questa classificazione dei bisogni sociali, è stato possibile trasferire tali concetti in ambito economico-finanziario e si è potuto dimostrare, quindi, che i bisogni finanziari degli individui sono riconducibili a tre categorie:
– bisogni di protezione (esempio: infortuni, invalidità, malattia, respons. civile, ecc);
– bisogni di previdenza (esempio: vecchiaia, pensioni integrative, ecc);
– bisogni di investimento.
Pertanto, una buona gestione e consulenza finanziaria deve prima soddisfare i bisogni di protezione, poi quelli di previdenza e, da ultimo quelli da investimento.
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Pillole di Educazione Finanziaria – 2: I mercati finanziari.


I mercati finanziari sono il luogo dove avvengono le transazioni di natura finanziaria e sono classificati secondo diversi schemi:
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Pillole di Educazione Finanziaria – 1: La differenza fra rischi.
La parola “RISCHIO” nel mondo finanziario si divide in due categorie:
– rischio puro, che può essere alle persone o alle cose
– rischio speculativo.
Fanno parte dei rischi puri quelli relativi a incendi, furti, rapine, eventi atmosferici dannosi, eventi catastrofali, danni alla persone, danni alle cose, danni da responsabilità civile.
Fanno parte dei rischi speculativi quelli relativi ad operazioni di natura finanziaria cui possono derivare perdite ma anche guadagni.
Pertanto, mentre i rischi puri attengono alla vita quotidiana delle persone e hanno solo conseguenze dannose; i rischi speculativi attengono ad operazioni di natura finanziaria e che pertanto possono tradursi in: rischio di perdita ma anche rischio di guadagnare.
“Il fattore chiave che determinerà il tuo futuro finanziario non è l’economia; il fattore chiave è la tua filosofia” (Jim Rohn)
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