Per la Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia deve considerarsi inesistente e non sanabile la notifica della cartella di pagamento per il tramite di poste private.
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Categoria: Economia, Fisco e Finanza
Nullo l’accertamento notificato prima dei 60 giorni previsti dallo Statuto del Contribuente.
Mancata registrazione dei contratti di locazione. Quali conseguenze?

A seguito di due importanti sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione [Cass. sent. n.18213/2015 e n.18214/015, entrambe del 17.09.2015], è stato chiarito che il contratto di locazione non registrato è nullo solo per l’inquilino e non per il locatore; con la conseguenza che il primo non potrà sfrattare il secondo sostenendo che non sussiste un valido contratto per rimanere dentro casa.
Cartelle Equitalia: Nulle quelle notificate dopo il 2008.
Pensione fai da te? Sempre più cara.

La spesa per la contribuzione volontaria, a carico di chi si è ritirato dal lavoro prima del tempo, aumenta con lo stesso ritmo del costo della vita. Si tratta di un argomento che interessa centinaia di migliaia di ex lavoratori, soprattutto donne, che hanno scelto di continuare l’assicurazione pagando in proprio, con lo scopo di maturare comunque il diritto alla pensione.
Lavoro tra partner: una pronuncia della Cassazione.

Il lavoro configurabile come subordinato, anche se effettuato dal partner, non può essere considerato a titolo gratuito. La prestazione di un’attività lavorativa protratta per anni tra due parti legate da una relazione sentimentale, oggettivamente configurabile come lavoro subordinato, deve essere effettuata a titolo oneroso, a meno che le parti non provino il contrario ovvero.
Regione Puglia: Nuovo bando NIDI per le giovani imprese.

COS’E’ NIDI?
Nidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di Nidi è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A.
Registratore di cassa: per la Cassazione è legittima la sospensione della licenza in caso di omissione.

La Cassazione legittima l’applicazione della sanzione accessoria della sospensione della licenza per omessa installazione del registratore di cassa comminata – ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del Dlgs 471/1997 – nei confronti di un esercizio commerciale nel caso in cui il registratore risulti inoperoso, ovvero pur essendo stato istallato non sia mai stato utilizzato. È quanto si evince dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 16708/2015. A legittimare la sospensione della licenza, nel caso in esame, è stata la mancata prova dell’utilizzo degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale, previsti dall’articolo 1 della legge 18/1983.
Al via le nuove agevolazioni per le imprese giovanili e femminili

Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento riguardante i criteri e le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.
Risparmi: Tre idee per bilanciare rischio e rendimento.

Rischio e rendimento sono due lati della stessa medaglia, ma quando si parla di rendimenti gli investitori spesso sembrano non vedere il rovescio della medaglia. In Italia gli investitori affermano di aver bisogno di rendimenti medi del 9,1% all’anno sopra l’inflazione, una cifra ben al di sopra dei rendimenti medi annuali dei mercati registrati negli ultimi cento anni. Questa elevata e storicamente non realistica aspettativa di guadagno è in netto contrasto con il comportamento degli italiani e la loro consolidata avversione al rischio. Solo il 52% degli investitori italiani afferma, infatti, di essere disposto ad assumersi più rischio rispetto a un anno fa e ben il 65% non ha obiettivi finanziari chiari.