Autore: Massimo Lotti

Pillole di Educazione Finanziaria – 3: La classificazione dei bisogni finanziari

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Nel 1954 lo psicologo Abraham Maslow elaborò una piramide in cui classificò i bisogni umani.
In questo modo, egli potè elaborare una teoria (chiamata piramide di Maslow) in cui dimostrava che le persone procedono da bisogni elementari (es. respirare, alimentarsi, ecc) a bisogni sempre più superiori (es. auto-realizzazione sociale).
Partendo da questa classificazione dei bisogni sociali, è stato possibile trasferire tali concetti in ambito economico-finanziario e si è potuto dimostrare, quindi, che i bisogni finanziari degli individui sono riconducibili a tre categorie:
–  bisogni di protezione (esempio: infortuni, invalidità, malattia, respons. civile, ecc);
– bisogni di previdenza (esempio: vecchiaia, pensioni integrative, ecc);
– bisogni di investimento.
Pertanto, una buona gestione e consulenza  finanziaria deve prima soddisfare i bisogni di protezione, poi quelli di previdenza  e, da ultimo quelli da investimento.

Continua……………… alla prossima pillola.

 

Pillole di Educazione Finanziaria – 1: La differenza fra rischi.

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La parola “RISCHIO” nel mondo finanziario si divide in due categorie:

rischio puro, che può essere alle persone o alle cose
rischio speculativo.

Fanno parte dei rischi puri quelli relativi a incendi, furti, rapine, eventi atmosferici dannosi, eventi catastrofali, danni alla persone, danni alle cose, danni da responsabilità civile.

Fanno parte dei rischi speculativi quelli relativi ad operazioni di natura finanziaria cui possono derivare perdite ma anche guadagni.

Pertanto, mentre i rischi puri attengono alla vita quotidiana delle persone e hanno solo conseguenze dannose; i rischi speculativi attengono ad operazioni di natura finanziaria e che pertanto possono tradursi in: rischio di perdita ma anche rischio di guadagnare.

Il fattore chiave che determinerà il tuo futuro finanziario non è l’economia; il fattore chiave è la tua filosofia” (Jim Rohn)

Continua………. Alla prossima pillola.

 

Calcolo dell’ISEE: le novità per i nuclei familiari con componenti disabili.

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A seguito delle sentenze del Consiglio di Stato nn. 838, 841 e 842 del 2016 – che hanno annullato parzialmente l’articolo 4 del D.P.C.M. n. 159 del 2013 nella parte in cui includeva tra i trattamenti rilevanti ai fini ISEE quelli percepiti in ragione di una condizione di disabilità, nonché nella parte in cui prevedeva delle franchigie differenziate sulla base dell’età per le persone con disabilità –  è stato modificato, con l’articolo 2 sexies del decreto legge 29 marzo 2016, n. 42, convertito, con modificazioni, con la legge 26 maggio 2016, n. 89, il calcolo dell’ISEE dei nuclei familiari con componenti con disabilità.
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Modelli Unico-730: le nuove scadenze dell’Agenzia delle Entrate.

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MODELLO 730/2016
TERMINE PRESENTAZIONE: 07/07/2016 tramite CAF
PROROGA PRESENTAZIONE: 22 luglio 2016  solo se entro il 07/07/2016 i CAF abbiano trasmesso almeno l’80% delle dichiarazioni o per quei contribuenti che presentano autonomamente il proprio modello 730.

MODELLO UNICO 2016
TERMINE VERSAMENTI: 6 luglio 2016.
TERMINE VERSAMENTI POSTICIPATO: 22 agosto 2016 con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.