Sulla Gazzetta Ufficiale del 12/12/2017 è stato pubblicato il decreto direttoriale del 05/12/2017 che contiene le disposizioni di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi di speranza di vita.
La circolare INPS n. 62 del 04/04/2018 riporta in sintesi i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con il sistema delle cosiddette quote, adeguati agli incrementi della speranza di vita.
In primis si rileva che per il biennio 2019/2020 i requisiti per andare in pensione subiranno un incremento.
Infatti dal 01/01/2019 per accedere alla pensione sarà necessario rispettare contemporaneamente i seguenti requisiti:
– ANAGRAFICO, che salirà a67 anni (mentre per coloro, però, che hanno avuto il primo accredito contributivo a decorrere dal 01/01/1996 saranno necessari 71 anni e 5 anni minimi di contribuzione);
– CONTRIBUTIVO, che per gli uomini sarà di 43 anni e 3 mesi e, per le donne di 42 anni e 3 mesi.
Cattive notizie anche per i lavoratori precoci e lavori usuranti:
– Lavoratori precoci che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di età, il requisito per accedere alla pensione (indipendentemente uomini o donne) sarà uguale a 41 anni e 5 mesi.
– Lavori usuranti. Gli aspiranti pensionati vedranno allontanarsi il traguardo in quanto la quota minima (somma tra età anagrafica e contributi versati) dovrà essere almeno pari a 98; con una età minima di 62 anni e 35 anni di contributi versati (sia pubblici che privati).
Da questa breve disamina, emerge un quadro normativo in continuo divenire che impone alle nuove generazioni di effettuare una attenta analisi previdenziale per comprendere meglio come raggiungere la desiderata pensione e soprattutto capire quale sarà il GAP previdenziale e il tasso di sostituzione.
26 Aprile 2018 alle 16:33
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