Categoria: Fisco

Modelli Unico-730: le nuove scadenze dell’Agenzia delle Entrate.

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MODELLO 730/2016
TERMINE PRESENTAZIONE: 07/07/2016 tramite CAF
PROROGA PRESENTAZIONE: 22 luglio 2016  solo se entro il 07/07/2016 i CAF abbiano trasmesso almeno l’80% delle dichiarazioni o per quei contribuenti che presentano autonomamente il proprio modello 730.

MODELLO UNICO 2016
TERMINE VERSAMENTI: 6 luglio 2016.
TERMINE VERSAMENTI POSTICIPATO: 22 agosto 2016 con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

 

Cartelle equitalia: la Corte di Cassazione si esprime sulla prescrizione.

Equitalia
Non tutti i crediti vantati da Equitalia si prescrivono in 10 anni. In alcune ipotesi, infatti, il termine può essere ridotto a 5 anni, purchè originati da atti non definitivi. Pertanto, il termine ordinario di 10 anni si applica solamente alle cartelle che derivano da accertamenti divenuti irrevocabili, o perché non impugnati né pagati dal contribuente, o a seguito di sentenza passata in giudicato.

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Tassa sui rifiuti: decadenza entro un anno se il Comune procede con ruolo.

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In tema di tassa sui rifiuti, se il Comune sceglie il sistema di riscossione tramite ruolo deve applicare il termine annuale di decadenza espressamente previsto per tale modalità di riscossione dall’art.72 del d.Lgs. n.507 del 1993.
Conseguentemente l’ente locale non può invocare il diverso e più lungo termine di decadenza triennale previsto dall’art.1, co.163 e 171, della legge n.296 del 2006 soltanto per la riscossione coattiva dei tributi locali a mezzo di titolo esecutivo.

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Cartelle esattoriali intelligibili: La Commissione Tributaria dà ragione al contribuente.

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Per i Giudici Tributari di Lecce (sentenza n. 620 del 26/02/2016) è necessario che la cartella di pagamento sia intelligibile in relazione alla capacità di comprensione dell’uomo medio: la conoscenza dei tassi di interesse e della percentuale relativa al compenso di riscossione costituisce patrimonio di un tecnico in materia tributaria e non certamente del cittadino – uomo medio.

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Studi di settore: la Cassazione sui contribuenti che svolgono un altro lavoro.

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Nell’ipotesi in cui il contribuente – professionista svolga anche un altro lavoro, i cui proventi sono peraltro ampiamente comprovati da quanto riportato nelle dichiarazioni fiscali, l’Ufficio non può applicare lo studio di settore corrispondente ma deve tenere in considerazione la diminuzione del reddito professionale verificatasi proprio in dipendenza di tale circostanza di fatto. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 2623 del 10/02/2016 (riportata sotto).
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