Categoria: Finanza

Pensioni contributive: bomba sociale in arrivo.

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La Riforma delle pensioni (DL. 201/2011), com’è noto, con i suoi requisiti severi per l’accesso al trattamento, è causa di situazioni notevolmente problematiche per un forte numero di soggetti: dipendenti licenziati alla soglia dei 60 anni che non possono più contare né sullo stipendio, né sulla pensione, sessantenni con problemi di salute che non riescono più a mandare avanti il proprio lavoro e non possono percepire un assegno pensionistico, complice il parallelo inasprimento delle commissioni mediche che riconoscono invalidità ed handicap, ecc.

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Mutuo: Come risparmiare cambiando.

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Questi anni di crisi economica hanno causato una certa difficoltà nell’ottenere i mutui, tuttavia chi è riuscito ad ottenerlo potrebbe averlo fatto con condizioni migliori rispetto a chi lo ha stipulato in tempi precedenti. Una soluzione per risparmiare consiste nel chiedere una surroga (ormai senza costi) o una sostituzione del mutuo stesso.

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Il futuro delle nuove generazioni: osservatorio Demopolis sui giovani italiani.

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Al primo posto, fra le cose importanti della vita, i giovani pongono oggi il lavoro che – per la prima volta – supera con il 91% il primato duraturo della variabile “famiglia”; fra le priorità delle nuove generazioni: l’occupazione è ritenuta condizione ineludibile per la progettazione del futuro. Pesa, sempre di più, l’incertezza sull’avvenire: meno di un quarto dei giovani italiani si immagina tra 5 anni con un lavoro stabile e ben retribuito. Il 78% dei giovani è convinto che nel nostro Paese per entrare nel mondo del lavoro, più che la preparazione, serva soprattutto la rete di relazioni, “conoscere persone che contano”.

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La banca ti nega il mutuo? Ecco che fare.

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È vero che la banca non ha l’obbligo di far credito a chiunque e che ciascuno è libero di fare, col proprio denaro, quello che meglio crede; ma è anche vero che la nostra legge impone, da un lato, un obbligo di correttezza e buona fede nella fase delle trattative precontrattuali (e questo vale, quindi, anche per gli istituti di credito); dall’altro che l’attività delle banche debba ispirarsi a principi di sana e prudente gestione, tenendo presente che il loro scopo è anche quello di tutelare il sistema finanziario generale, che comprende ovviamente il portafogli del singolo cittadino [Art. 5 d.lgs. n 385/1993].

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REGIONE PUGLIA: FINANZIAMENTI A MICROIMPRESE OPERATIVE.

Scheda Microcredito d’Impresa – Microimprese operative

CHI PUÒ RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO?
L’impresa deve:
aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda preliminare
avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza da altre imprese
avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, soc. coop., s.n.c., s.a.s., associazione tra professionisti, s.r.l. semplificata
essere non bancabile, avendo rispettato negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti:
non avere avuto liquidità per più di € 50.000
non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a € 200.000
non avere fatturato più di € 120.000
non aver beneficiato di finanziamenti superiori a € 30.000

QUALI ATTIVITÀ NON SI POSSONO FINANZIARE?
Il Fondo non finanzia i settori seguenti:
pesca, agricoltura e zootecnia
energia, acqua e fogne
attività finanziarie, assicurative e immobiliari
noleggio e leasing operativo
lotterie, scommesse, case da gioco
organizzazioni associative
commercio e intermediazione

COME FUNZIONA IL FINANZIAMENTO?
Importo: da € 5.000 a € 25.000
Durata massima: 60 mesi (più preammortamento di 6 mesi)
Tasso di interesse: fisso, 70% del tasso di riferimento UE (al 1 gennaio 2014 il tasso sarebbe stato 0,37%)
Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. È possibile, in qualsiasi momento, estinguere il finanziamento
Modalità di rimborso: RID con addebito sul conto corrente.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati.

SONO RICHIESTE GARANZIE?
Fatta eccezione per le soc. coop., per le s.r.l. semplificate e per le associazioni professionali, non sono richieste garanzie patrimoniali e finanziarie.
L’impresa dovrà individuare un garante morale.
La garanzia morale – che non potrà essere rilasciata dietro compenso – non costituisce responsabilità patrimoniale del garante.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento in organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio.

QUALI SPESE SI POSSONO FINANZIARE?
Spese di investimento (almeno il 30% del totale):
opere murarie e assimilate
macchinari, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commerciale
programmi informatici, brevetti e licenze
Altre spese:
materie prime, semilavorati, materiali di consumo
locazione di immobili, affitto apparecchiature di produzione
utenze
polizze assicurative
COME RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO
Si compila su Internet una domanda preliminare sintetica. Non è previsto l’invio di documenti cartacei.
Sono a disposizione sul territorio sportelli gratuiti informativi e di assistenza.
L’istanza di finanziamento vera e propria sarà redatta durante un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo S.p.A.

ESECUZIONE DEL PROGRAMMA
Le imprese finanziate sono obbligate a dimostrare la corretta esecuzione della spesa per la quale si è ottenuto il finanziamento.
Le spese devono essere sostenute entro 6 mesi dall’erogazione del finanziamento.

BONUS BEBE’: APPROVATO IL DPCM CHE NE SANCISCE LA OPERATIVITA’

Ora non ci sono più ostacoli per corrispondere, alle famiglie che quest’anno hanno appena avuto un bambino, il bonus bebè previsto dall’art. 1, comma 125, del D.L 190/2014 (legge di Stabilità 2015).

Ieri è stato finalmente firmato il tanto atteso decreto di attuazione che consente di rendere operativa l’agevolazione.

Potrebbe arrivare, a giorni, la consueta circolare Inps che recepisce il provvedimento e stabilisce le modalità operative per l’erogazione.   Come ormai noto, il bonus corrisponde a 960 euro all’anno, pagati mensilmente.
Ne hanno diritto le famiglie che hanno avuto un bambino (o lo hanno adottato) nell’arco di tempo che va tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.

L’incentivo non spetta a tutte le famiglie, ma solo a quelle il cui ISEE non supera 25mila euro, valore ottenuto utilizzando il nuovo indicatore entrato in vigore proprio all’inizio di gennaio.

Se l’Isee non supera i 7.000 euro, l’importo del bonus raddoppia a 1.920 euro l’anno.

Il beneficio spetta per tre anni (ossia fino al terzo anno di età del figlio o al terzo anno di entrata in famiglia per quelli adottati).

Sarà sufficiente richiederlo solo il primo anno.

Per il secondo e il terzo sarà sufficiente rinnovare l’Isee.

Per ottenere il bonus, l’interessato dovrà presentare domanda all’Inps, secondo le modalità fissate dal DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) firmato ieri. La domanda andrà depositata entro massimo 90 giorni dalla nascita del figlio.

In tal caso non si perde alcuna mensilità, mentre se la richiesta sarà effettuata dopo i 90 giorni il bonus decorrerà da tale data.

Poiché il Dpcm arriva successivamente al periodo di applicazione del bonus (che è valido per i nati o gli adottati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017), in prima applicazione i 90 giorni si calcoleranno dalla data di entrata in vigore del decreto stesso e quindi non si perderà alcuna mensilità. Come anticipato, per il secondo e il terzo anno non sarà necessario rinnovare la domanda ma si dovrà richiedere l’Isee aggiornato. Verificata la sussistenza del requisito, continuerà a erogare il contributo, o in caso contrario lo sospenderà.

Il bonus, inoltre, sarà collegato al bambino e non ai genitori. Ciò significa che, per esempio, in caso di cambio di affidamento da un genitore all’altro, il primo perderà il diritto e il secondo dovrà fare domanda. Procedura analoga in caso di perdita della potestà genitoriale o di affidamento a terzi.

Visto il ritardo del Governo nell’approvazione del decreto attuativo, i beneficiari potranno incassare anche le mensilità arretrate (per ora solo gennaio 2015), posto che il diritto al bonus decorre da inizio anno 2015.

Qualora la spesa per il bonus superasse il budget previsto, l’importo dello stesso o i criteri di accesso (ISEE) potrebbero essere modificati in base alla clausola contenuta nella legge di stabilità.

L’onere stimato per il bonus è di 202 milioni di euro per il 2015 e il 2020, 607 per il 2016 e il 2019, 1,012 miliardi per il 2017 e il 2018, per un totale di 3,642 miliardi di euro.

Fonte: www.laleggepertutti.it

FINANZIAMENTI REGIONALI PER RIEQUILIBRIO FINANZIARIO IMPRESE

Fondo Regionale di Garanzia Asse VI linea di intervento 6.1 PO 2007-13

Il fondo permette di assistere operazioni di finanziamento fino a € 1.000.000 con garanzia all’80%

Soggetti beneficiari:
– Tutte le imprese di qualunque settore economico, regolarmente costituite e con sede legale e/o operativa nella Regione Puglia.
– Sono escluse le imprese attive nei settori della pesca e dell’agricoltura.

Interventi ammissibili:
1) capitalizzazione aziendale

2) riequilibrio finanziario finalizzato alla estinzione di linee di credito a breve termine, attraverso il ricorso all’indebitamento bancario a medio-lungo termine e alla adozione di un piano di rientro dall’indebitamento stesso

3) investimenti in attivi materiali e immateriali:
a) acquisto suolo aziendale e sue sistemazioni (in misura non superiore al 10% del costo complessivo dell’investimento in attivi materiali)
b) opere murarie ed assimilate
c) infrastrutturazioni specifiche
d) acquisto macchinari, impianti e attrezzature
e) acquisto di programmi informatici
f) acquisto di consulenze specifiche
g) costi relativi al rilascio di certificazioni di qualità etica, sociale e ambientale

4) attivo circolante: acquisto scorte di magazzino, materie prime e prodotti finiti, anticipo export-import, anticipo fatture

Forme tecniche e Durata: I prestiti concessi nella forma del mutuo chirografario hanno durata massima 84 mesi, quelli ipotecari possono arrivare a 180 mesi, mentre le operazioni di anticipazione hanno durata massima 18 mesi.

Inoltre sono previsti i seguenti finanziamenti:

Finanziamenti Ordinari
Prestiti volti a fronteggiare esigenze di liquidità di cassa, ovvero al ripristino delle disponibilità liquide aziendali a seguito di spese realizzate , ad esempio, per l’acquisto di arredi, attrezzature, automezzi, ristrutturazione di beni mobili o immobili, acquisto scorte.
 Importi finanziabili fino a € 150.000, con durata massima 72 mesi, nel caso del mutuo chirografario
 Importi finanziabili fino a € 300.000, con durata massima 180 mesi, nel caso del mutuo ipotecario
La Società presta garanzia fino al 50%

Finanziamenti neo imprese
La Società presta garanzia fino al 50% su finanziamenti concessi ad imprese attive da meno di 12 mesi, con le seguenti modalità:
 Importo massimo € 50.000, con durata massima 60 mesi, a sostegno degli investimenti iniziali
 Importo massimo € 15.000, con durata massima 48 mesi, per esigenze di liquidità

Finanziamenti antiusura (Legge 108)
Finanziamenti destinati a soggetti con gravi problemi di accesso al credito a causa di precedenti sofferenze e/o insolvenze, garantiti con l’ausilio di fondi pubblici appositamente istituiti. Gli importi finanziabili mediamente fino a € 25.000, con durata massima 60 mesi