
COS’E’ NIDI?
Nidi è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di Nidi è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A.
Categoria: Attualità
Assicurazioni private per interventi chirurgici: per la Cassazione è rilevante l’obiettivo terapeutico non i mezzi

In materia di interpretazione del contratto, viola i criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362, 1363, 1369 e 1370 cod. civ., l’interpretazione della clausola di un contratto di assicurazione sanitaria che pretenda di individuare gli interventi rimborsabili (nella specie, di resezione, incannulazione antiblastica, epatotomia e rimozione di adenomi maligni) sulla base delle tecniche utilizzate e non dell’obiettivo terapeutico perseguito, assumendo la rimborsabilità esclusivamente di interventi di natura chirurgica e non radioterapica.
Registratore di cassa: per la Cassazione è legittima la sospensione della licenza in caso di omissione.

La Cassazione legittima l’applicazione della sanzione accessoria della sospensione della licenza per omessa installazione del registratore di cassa comminata – ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del Dlgs 471/1997 – nei confronti di un esercizio commerciale nel caso in cui il registratore risulti inoperoso, ovvero pur essendo stato istallato non sia mai stato utilizzato. È quanto si evince dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 16708/2015. A legittimare la sospensione della licenza, nel caso in esame, è stata la mancata prova dell’utilizzo degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale, previsti dall’articolo 1 della legge 18/1983.
Al via le nuove agevolazioni per le imprese giovanili e femminili

Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo n. 185/2000, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2015, il Decreto 30 luglio 2015 n. 140 con il regolamento riguardante i criteri e le modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.
Scontrini: dal 2017 addio!

Dal 2017 commercianti ed esercenti non saranno più obbligati ad emettere scontrini e ricevute fiscali, ma potranno optare per l’invio telematico degli incassi giornalieri alla Agenzia delle Entrate, così come già avviene per gli esercizi della grande distribuzione organizzata. Si tratta di una possibilità introdotta dall’articolo 2 dell’ultima versione dello schema di “Decreto legislativo di trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori elettronici (fatturazione elettronica)” approvata dal Consiglio dei Ministri n. 74/2015.
DEBITI TRIBUTARI: TERMINI DI PRESCRIZIONE
Superato un certo periodo di tempo i debiti fiscali si considerano annullati, ma quali sono itermini di prescrizione per i vari tributi? Vediamo quando è possibile considerare non più esigibile il pagamento delle cartelle esattoriali relative ai principali tributi, quali IRPEF, IRAP, IVA, IMU, TARI, TASI, canone RAI, multe e contributi previdenziali.
Decadenza e prescrizione
Prima di tutto bisogna distinguere tra decadenza della cartella di pagamento e termini di prescrizione. Il concetto giuridico di decadenza si riferisce alla sanzione prevista per non aver esercitato un’azione necessaria per acquisire un diritto. La prescrizione rappresenta invece una sanzione per l’Ente di riscossione per non aver esercitato un diritto nei termini.
In termini di riscossione delle cartelle di pagamento questo significa che l’Ente di riscossione, come Equitalia, decade dall’azione di riscossione relativamente ai termini di notifica della cartella se entro determinati termini non notifica alcun atto (avviso o cartella). In questo caso, tuttavia, se il diritto non è ancora prescritto, il credito può comunque essere preteso in via giudiziaria per mezzo di un’azione davanti al giudice. In sostanza, a decadere non è il diritto di credito ma il diritto di Equitalia ad agire mediante riscossione. Diversamente quando una cartella Equitalia cade in prescrizione, ad essere estinta non è solo l’azione, ma anche il diritto: un credito prescritto si considera estinto.
Prescrizione decennale
I termini di prescrizione sono di 10 anni nel caso in cui i crediti siano stati accertati dal giudice con sentenza passata in giudicato.
Contributi
Per quanto riguarda i contributi previdenziali INPS, i contributi INAIL e i contributi Fondo pensioni lavoratori dipendenti e altre gestioni pensionistiche obbligatorie, incluso il contributo di solidarietà di cui all’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge n. 103/1991 i termini di prescrizione sono regolati dalla Legge 335/1995 e variano in base al periodo di riferimento:
- 10 anni per contributi anteriori al 1 gennaio 1996;
- 10 anni in caso di mancato versamento dei contributi denunciato dal lavoratore o dai suoi eredi aventi diritto;
- 5 anni per i contributi successivi al 1 gennaio 1996.
I contributi minori (DS, TBC, ENAOLI, SSN etc) e quelli dovuti da artigiani, esercenti attività commerciali e lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata cadono in prescrizione dopo 5 anni. Per le somme aggiuntive, ovvero per le sanzioni applicate in caso di ritardato o mancato versamento dei contributi, il termine di prescrizione è di 10 anni, come precisato dalla Corte di Cassazione con le sentenze n. 14152/2004 e n. 18148/2006.
IRPEF, IRAP, IVA
IRPEF, IRAP e IVA si prescrivono secondo i termini ordinari di 10 anni, non essendo prevista alcuna norma specifica. Interpretazione confermata anche dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 4283/2010.
IMU, TARI, TASI
Anche per i tributi locali, come IMU, TARI e TASI, in realtà esiste una norma specifica in tema di termini di prescrizione, dunque si applica l’articolo 2948, n. 4 del Codice Civile il quale sancisce la prescrizione in 5 anni di tutto ciò che viene pagato periodicamente. Interpretazione confermata sempre dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 4283/2010.
Multe e bollo auto
Le multe per violazione del codice stradale si prescrivono in 5 anni decorrenti dal giorno in cui è stata commessa l’infrazione (art. 209 cod. della strada e art. 28 della Legge n. 689/1981). Per il mancato versamento del bollo auto la prescrizione è invece fissata a 3 anni decorrenti dal terzo anno successivo a quello a cui si riferisce il pagamento (art. 5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86).
Canone RAI
Il canone RAI si considera prescritto dopo 10 anni a partire dalla fine di gennaio dell’anno in cui sarebbe dovuto essere corrisposto (Cassazione, sentenza n. 18432/ 2005).
Diritti Camera di Commercio
Anche per i diritti annuali Camera di Commercio non esiste una norma specifica che stabilisce il termine di prescrizione e pertanto vanno applicati i termini ordinari di 10 anni previsti dal’articolo 2946 del Codice Civile, anche se alcune interpretazioni tendono ad applicare il termine dei 5 anni,trattandosi di un tributo periodico (CTR Roma sent. n. 544/1/2010 e CTR Ferrara 523/2013). Cinque anni, invece, i termini di prescrizione per le sanzioni per omesso o ritardato versamento.
Fonte: www.pmi.it
Pensione anticipata con sistema contributivo: esempio di calcolo.

Con il metodo di calcolo contributivo gli assegni pensionistici più bassi caleranno tra il -10% ed il -35%. A sostenerlo è l’ufficio studi della UIL, che ha effettuato dei calcoli sull’impatto della Riforma delle Pensioni proposta dal Presidente dell’INPS, Tito Boeri: ilprezzo da pagare per la flessibilità in uscita sarà molto più caro di quanto promesso. I lavoratori che dovessero optare per l’uscita anticipata, secondo le ipotesi di Rifirma delle Pensioni INPS che prevedono il calcolo con il metodo contributivo puro, si vedranno tagliare una fetta consistente del proprio assegno previdenziale, ben superiore allo scostamento tra il 7% e il 10% rispetto al calcolo attuale preannunciato da Boeri.
Gli arretrati di rivalutazione delle pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

I pensionati riceveranno gli arretrati delle rivalutazioni dell’assegno previdenziale dal primo agosto. Lo precisa l’Inps, che ha pubblicato, con la circolare n. 125
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REDDITO MINIMO E CANTIERI DI CITTADINANZA: APERTURA DOMANDE
A partire dal 04 maggio 2015, i cittadini che hanno i requisiti previsti per accedere ai Cantieri di cittadinanza o al Lavoro Minimo di Cittadinanza, potranno presentare la loro domanda di accesso al percorso di inclusione e/o re-inclusione sociale rivolgendosi ai CAF già convenzionati con i rispettivi Comuni.
Non possono essere presentate le domande tramite sportelli dei Comuni né tramite i Centri per l’Impiego. Tutte le informazioni, gli Avvisi Pubblici per i cittadini, le domande più frequenti saranno messi a disposizione dalla Regione Puglia esclusivamente tramite piattaforma.
I contenuti delle due misure I Cantieri di Cittadinanza durano da 6 a 12 mesi, con un’indennità per il partecipante di 23 euro a giornata (max 500 euro al mese). Per l’attuazione della misura sono state impegnate risorse per 4 milioni di euro, che a breve saranno integrati con ulteriori 6 milioni di euro, e che in ogni caso costituiscono la prima tranche di un finanziamento che a breve sarà integrato (in attesa dell’attivazione dei nuovi Fondi UE). I cantieri possono essere promossi dai Comuni, da organismi pubblici, da imprese e organizzazioni del Terzo Settore, ad integrazione – e non in sostituzione – di attività di produzione di servizi o di manutenzione del patrimonio pubblico.
Possono beneficiare del CANTIERE DI CITTADINANZA le persone disoccupate da almeno 12 mesi, gli inoccupati e le persone in condizione di specifiche fragilità sociali come disabili, ex detenuti e donne sole.
Il LAVORO MINIMO DI CITTADINANZA è invece rivolto ai percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga. Grazie al Lavoro Minimo di Cittadinanza i Comuni, singoli o associati, che promuovono Cantieri potranno accogliere, per la loro ricollocazione, le persone in cassa integrazione anche in deroga che sosterranno una specifica attività, coerente con il rispettivo profilo professionale. Per il Lavoro Minimo di Cittadinanza sono a disposizione risorse iniziali per 7,5 milioni di euro.