
Le donne percepiscono il 40% di pensione in meno degli uomini anche per disparità legislative. Oltre la metà delle donne prende meno di 1.000 euro al mese. Avviata un’indagine conoscitiva parlamentare sulla differenza di genere. Bassissima l’adesione femminile alla previdenza complementare.
Autore: Massimo Lotti
Pensione anticipata, uscita a 64 anni con limiti per gli autonomi

I lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 (cioè 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) oppure, per le sole lavoratrici (sempre dipendenti del settore privato) che hanno raggiunto, alla medesima data, 60 anni di età e 20 anni di contributi possono uscire quest’anno all’età di 64 anni e 7 mesi. Si tratta di un beneficio previdenziale riconosciuto dall’articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201/2011) che è bene appuntare sul taccuino perchè non sempre viene precisato dai funzionari di Inps e patronati e dai software che indicano ai lavoratori la prima data utile di uscita. E quindi rischia di essere perso ingiustamente.
Pensioni: I requisiti nel 2016 e come saliranno sino al 2029.

La pensione di anzianità pensione di anzianità dal 2012 è stata sostituita da quella anticipata ed oggi dai 40 anni, intesi come contributi versati necessari fino ad allora, si è passati a 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne). La pensione di vecchiaia invece ha visto l’età utile per la pensione passare, sempre a partire da quell’anno, da 65 anni a 66 e 7 mesi; per le donne ancora peggio perché fino ad allora si usciva a 60 o 61 anni in base alla tipologia di lavoro svolto. Sono gli effetti della Legge Fornero che entrò in vigore proprio a partire dal 2011, quindi risulta essere una specie di spartiacque tra due regimi normativi. Per molti però, anche oggi, nel 2016, si può uscire dal lavoro con la vecchia normativa e non ci riferiamo solo alle donne che rientrano in opzione donna o alla settima salvaguardia, ma a quella che si chiama cristallizzazione dei requisiti.
Avviamento aziendale: Accertamento nullo se fatto a tavolino.
Il valore di avviamento di un’impresa non può essere determinato attraverso “formule rigide” applicate a tavolino poiché occorre tenere conto della realtà aziendale.
Associazioni Sportive Dilettantistiche: niente tracciabilità dei pagamenti

Secondo quanto previsto dall’art.5 delle Legge 133/1999 e dalla successiva Legge 190/2014, tutti i pagamenti effettuati da e verso Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche, se di importo non inferiore a euro 1.000,00, devono essere movimentanti con strumenti tracciabili, pena la decadenza dal regime contabile agevolato.
Fondi Pensione: Per la Cassazione i versamenti sono di natura previdenziale

Con la sentenza n. 4684 del 9 marzo 2015, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato un importante principio secondo cui i versamenti ai fondi di previdenza complementare, fatti nel periodo precedente la riforma della previdenza integrativa (introdotta dal D.Lgs. 21 aprile 1993 n. 124) hanno natura previdenziale.
Pensioni di reversibilità: le ultime istruzioni dell’INPS.

L’articolo 1, comma 41, della legge dell’ 8 agosto 1995, n. 335 e successive modifiche e integrazioni, ha disposto l’estensione della disciplina del trattamento pensionistico a favore dei superstiti di assicurato e pensionato vigente nel regime dell’assicurazione generale obbligatoria a tutte le forme esclusive e sostitutive di detto regime (Decreto legislativo luogotenenziale 18 gennaio 1945, n. 39; Legge 21 luglio 1965, n. 903).
Caratteristiche e criteri per individuare le abitazioni di lusso.

Caratteristiche delle abitazioni di lusso.
Art.1
Ai sensi e per gli effetti della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni ed integrazioni, della legge 2 febbraio 1960, n. 35, e successive modificazioni ed integrazioni, del decreto-legge 11 dicembre 1967, n. 1150, convertito nella legge 7 febbraio 1968, n. 26, sono considerate abitazioni di lusso:
Le abitazioni realizzate su aree destinate dagli strumenti urbanistici, adottati od approvati, a “ville”, “parco privato” ovvero a costruzioni qualificate dai predetti strumenti come “di lusso”.
