{"id":81,"date":"2014-08-07T20:20:04","date_gmt":"2014-08-07T18:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=81"},"modified":"2016-03-07T12:29:26","modified_gmt":"2016-03-07T11:29:26","slug":"regole-fiscali-dellunione-europea-monetaria-eppur-si-muovono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2014\/08\/regole-fiscali-dellunione-europea-monetaria-eppur-si-muovono\/","title":{"rendered":"Regole fiscali dell\u2019Unione Europea Monetaria: eppur si muovono"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Bruxelles-Parlamento-Europeo.jpg\" rel=\"attachment wp-att-736\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-736\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Bruxelles-Parlamento-Europeo.jpg\" alt=\"Bruxelles-Parlamento-Europeo\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/a><br \/>\nNei dati di finanza pubblica si vanno delineando i progressi compiuti dai singoli paesi nella riduzione degli squilibri di bilancio all\u2019interno dell\u2019assetto delle regole del Patto di stabilit\u00e0 e crescita (PSC).<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>Nel 2013 l\u2019Uem ha registrato un disavanzo pari alla fatidica soglia del 3 per cento del Pil e nel Semestre europeo 2014 sono state chiuse le Procedure per i disavanzi eccessivi (PDE) di Belgio, Paesi Bassi, Austria e Slovacchia. Queste procedure, fulcro del meccanismo correttivo del PSC, rimangono aperte ancora per 8 paesi, ma 4 di essi \u2013 Grecia Cipro Irlanda e Portogallo &#8211; hanno subito il tracollo della fiducia dei mercati durante la crisi dei debiti sovrani e sono stati soggetti a un percorso <em>ad hoc<\/em> per la correzione degli squilibri. Sono solo 4 i paesi Uem con un disavanzo pubblico superiore al 3 per cento del Pil nel 2013, da correggere entro il prossimo biennio (Tab. 1).<\/p>\n<p>I 9 paesi fuori dal meccanismo correttivo sono soggetti al meccanismo preventivo del PSC, cio\u00e8 devono perseguire l\u2019obiettivo di medio termine (OMT) di bilancio strutturale in pareggio e, una volta raggiunto, gravitare in quell\u2019 intorno. In presenza di debito elevato, entro il triennio di transizione dalla chiusura delle PDE, sar\u00e0 contestualmente necessario ridurre il debito eccedente il 60 per cento del Pil al ritmo di un ventesimo all\u2019anno nella media del triennio. Diversamente, di norma, i paesi dovrebbero tornare nelle PDE e potrebbero subire sanzioni finanziarie.<\/p>\n<p>Molto sinteticamente, le recenti innovazioni al PSC (il Fiscal Compact), la cui implementazione \u00e8 specificata nel Codice di condotta<a href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-politiche-fiscali\/regole-fiscali-dellersquo-uem-eppur-si-muovono.aspx?idC=64655&amp;idO=32973&amp;LN=it-IT#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup><span style=\"font-size: small\">[1]<\/span><\/sup><\/a> stabiliscono che la convergenza verso l\u2019OMT deve avvenire entro un quadro temporale proposto dalla Commissione, tenendo conto dei rischi specifici di ciascun paese in tema di sostenibilit\u00e0 del debito. La valutazione delle deviazioni dall\u2019obiettivo di pareggio del bilancio e\/o di riduzione del debito eccessivo, terr\u00e0 conto di vari elementi: dal ciclo economico alle riforme gi\u00e0 approvate, oltre che dell\u2019andamento della spesa al netto delle entrate discrezionali<a href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-politiche-fiscali\/regole-fiscali-dellersquo-uem-eppur-si-muovono.aspx?idC=64655&amp;idO=32973&amp;LN=it-IT#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup><span style=\"font-size: small\">[2]<\/span><\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Nella sua pletora di regole ed eccezioni, il PSC non offre indicazioni univoche sulla definizione dei tempi e dello sforzo di risanamento. Da ci\u00f2 derivano margini di libert\u00e0 per la Commissione, che svolge un ruolo decisivo nella valutazione dell\u2019efficacia delle azioni correttive di bilancio utilizzando, peraltro, una metodologia complessa e articolata, che spazia dall\u2019analisi delle misure strutturali adottate, alla revisione della crescita potenziale e alle previsioni del debito.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che in passato il risultato dell\u2019esercizio della Commissione \u00e8 stato di complicata decifrazione per gli osservatori esterni. I regolamenti del PDE prevedono che, se \u00e8 stato dato seguito alle raccomandazioni della Commissione e si sono verificati eventi economici sfavorevoli imprevisti, ci sia la possibilit\u00e0 di una proroga di un anno della scadenza per la correzione dei disavanzi eccessivi. Tuttavia, tra il 2011 e il 2013 la Commissione ha accordato proroghe pi\u00f9 lunghe e specifiche per paese, diluendo cos\u00ec nel tempo gli sforzi di risanamento richiesti dalla norma per non danneggiare la delicata fase di ripresa ciclica.<\/p>\n<p>Si stima che nel 2014 dei 9 paesi fuori dalle PDE tutti abbiano saldi di bilancio prossimi allo zero e debiti pubblici inferiori al 60 per cento del Pil, tranne Olanda, Belgio, Italia e Austria, che invece sono nel percorso di avvicinamento all\u2019OMT e hanno debiti elevati (Tab.1). Tutti e quattro i paesi sono attualmente nel triennio di transizione e l\u2019Italia \u00e8 entrata in questa fase un anno prima. Alla fine di questo triennio (rispettivamente nel 2015 per l\u2019Italia e nel 2016 per gli altri), la Commissione dovr\u00e0 iniziare a cimentarsi con il nuovo esercizio di valutazione delle regole del Fiscal Compact.<\/p>\n<p>Ci si chiede se, in presenza della combinazione di bassa inflazione e bassa crescita reale quale quella che si prospetta nel biennio 2014-2015 che render\u00e0 molto pi\u00f9 difficoltoso assicurare la sostenibilit\u00e0 del debito\/Pil a parit\u00e0 di misure restrittive di politica fiscale, sia lecito attendersi una \u201cflessibilit\u00e0\u201d anche per la correzione del debito eccessivo, alla luce delle proroghe osservate in passato per le correzioni dei disavanzi eccessivi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 ovviamente possibile dare ora una risposta a questo quesito, ma certo nella normativa attuale esistono spazi di discrezionalit\u00e0 e il processo di cambiamento a livello istituzionale \u00e8 tutt\u2019altro che concluso. A passo lento e con accelerazioni impresse solo dall\u2019emergenza si dovr\u00e0 proseguire nella Tabella di marcia ufficiale &#8211; sottoscritta dal Consiglio europeo, dalla Commissione e dalla Bce alla fine del 2012 &#8211; verso il completamento e il rafforzamento dell\u2019Uem<a href=\"http:\/\/www.prometeia.it\/it-it\/l-atlante\/le-politiche-fiscali\/regole-fiscali-dellersquo-uem-eppur-si-muovono.aspx?idC=64655&amp;idO=32973&amp;LN=it-IT#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup><span style=\"font-size: small\">[3]<\/span><\/sup><\/a>. A questo proposito si ricorda che il processo di approvazione della nuova governance fiscale \u00e8 proseguito anche perch\u00e9 la Commissione si \u00e8 impegnata con il Parlamento europeo\u00a0a:<\/p>\n<ul class=\"arrow\">\n<li>esplorare entro l\u2019estate 2013 le modalit\u00e0 per scorporare, all\u2019interno del braccio preventivo del PDE, alcuni tipi d\u2019investimenti pubblici non frequenti;<\/li>\n<li>definire entro la fine del 2013: a) il coordinamento ex ante delle grandi riforme degli Stati membri; b) la definizione di intese di natura contrattuale per il sostegno finanziario ai paesi che stanno intraprendendo riforme per migliorare la competitivit\u00e0;<\/li>\n<li>creare un gruppo di esperti per esaminare la fattibilit\u00e0 dell\u2019emissione comune di euro-obbligazioni e la creazione di un fondo di collettivizzazione e ammortamento dei debiti pubblici dell\u2019area dell\u2019euro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sinora i punti sopraelencati sono rimasti meri proponimenti, ma recentemente sono emersi a pi\u00f9 riprese nei discorsi degli esponenti principali dell\u2019Uem, come il richiamo al coordinamento della riforma del cuneo fiscale evocato nel comunicato dell\u2019ultimo Eurogruppo. Pur con i ritardi congeniti ai grandi processi \u00e8 auspicabile che il coordinamento sovranazionale di alcune riforme ben definite, come prevede il \u201cquadro di bilancio integrato\u201d per il completamento e il rafforzamento dell\u2019Unione monetaria, possa trasformarsi da impegno formale ad azione concreta.<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th colspan=\"6\">Tab.1 Indicatori di bilancio pubblico per il 2014 (dati in % del Pil)<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 20%\"><\/td>\n<td style=\"width: 15%\" align=\"center\"><strong>saldo di bilancio<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 15%\" align=\"center\"><strong>debito pubblico<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 20%\"><\/td>\n<td style=\"width: 15%\" align=\"center\"><strong>saldo di bilancio<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 15%\" align=\"center\"><strong>debito pubblico<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\"><strong>Paesi fuori dalle PDE<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"3\"><strong>Scadenza della PDE nel 2014<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Belgio<\/td>\n<td align=\"center\">-2.6<\/td>\n<td align=\"center\">101.7<\/td>\n<td>Malta<\/td>\n<td align=\"center\">-2.5<\/td>\n<td align=\"center\">72.5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Austria<\/td>\n<td align=\"center\">-2.8<\/td>\n<td align=\"center\">80.3<\/td>\n<td colspan=\"3\"><strong>Scadenza della PDE nel 2015<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Slovacchia<\/td>\n<td align=\"center\">-2.9<\/td>\n<td align=\"center\">56.3<\/td>\n<td>Francia<\/td>\n<td align=\"center\">-3.9<\/td>\n<td align=\"center\">95.6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Paesi Bassi<\/td>\n<td align=\"center\">-2.5<\/td>\n<td align=\"center\">73.8<\/td>\n<td>Slovenia<\/td>\n<td align=\"center\">-4.3<\/td>\n<td align=\"center\">80.4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Germania<\/td>\n<td align=\"center\">0.0<\/td>\n<td align=\"center\">76.0<\/td>\n<td>Portogallo<\/td>\n<td align=\"center\">-4.0<\/td>\n<td align=\"center\">126.7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lussemburgo<\/td>\n<td align=\"center\">-1.0<\/td>\n<td align=\"center\">23.4<\/td>\n<td>Irlanda<\/td>\n<td align=\"center\">-4.8<\/td>\n<td align=\"center\">121.0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Estonia<\/td>\n<td align=\"center\">-0.5<\/td>\n<td align=\"center\">9.8<\/td>\n<td colspan=\"3\"><strong>Scadenza della PDE nel 2016<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Finlandia<\/td>\n<td align=\"center\">-2.3<\/td>\n<td align=\"center\">59.9<\/td>\n<td>Cipro (*)<\/td>\n<td><\/td>\n<td align=\"center\">122.2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Italia<\/td>\n<td align=\"center\">-2.6<\/td>\n<td align=\"center\">135.2<\/td>\n<td>Spagna<\/td>\n<td align=\"center\">-5.6<\/td>\n<td align=\"center\">100.2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Grecia (*)<\/td>\n<td><\/td>\n<td align=\"center\">177.2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"6\">(*) Cipro e Grecia non presentano i programmi perch\u00e9 sono ancora soggetti a un programma di aggiustamento economico, a differenza di Portogallo e Irlanda appena usciti dall&#8217;assistenza Ue\/Fmi.<br \/>\nFonte:\u00a0Programmi di stabilit\u00e0 2014 e Commissione Europea<br \/>\nArticolo tratto da www.prometeia.it<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei dati di finanza pubblica si vanno delineando i progressi compiuti dai singoli paesi nella riduzione degli squilibri di bilancio all\u2019interno dell\u2019assetto delle regole del Patto di stabilit\u00e0 e crescita (PSC).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,6,62],"tags":[64,63,437],"class_list":["post-81","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-finanza","category-unione-europea","tag-fiscali","tag-regole","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}