{"id":761,"date":"2016-03-22T19:39:36","date_gmt":"2016-03-22T18:39:36","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=761"},"modified":"2016-03-22T19:39:36","modified_gmt":"2016-03-22T18:39:36","slug":"761","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2016\/03\/761\/","title":{"rendered":"La pensione: quale futuro per i giovani e come intervenire."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Pensioni-Una-riforma-che-mander\u00e0-in-pensione-i-vecchi-e-aprir\u00e0-le-porte-ai-giovani.jpg\" rel=\"attachment wp-att-762\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-762\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Pensioni-Una-riforma-che-mander\u00e0-in-pensione-i-vecchi-e-aprir\u00e0-le-porte-ai-giovani.jpg\" alt=\"Pensioni-Una-riforma-che-mander\u00e0-in-pensione-i-vecchi-e-aprir\u00e0-le-porte-ai-giovani\" width=\"280\" height=\"214\" \/><\/a><br \/>\nLa pensione? E chi la vedr\u00e0 mai? \u00c8 questa la risposta che pi\u00f9 frequentemente si ottiene toccando il tema, soprattutto parlando con i lavoratori pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questa brutale constatazione \u00e8 purtroppo fondata, in quanto la dinamica demografica mette sempre pi\u00f9 sotto pressione il sistema pensionistico, ma la conseguenza di questa riflessione \u00e8 spesso sbagliata perch\u00e9 in molti finiscono per disinteressarsi della propria pensione anzich\u00e9 affrontare la situazione in altro modo. Abbiamo chiesto a <strong>Raffaele Zenti<\/strong>, socio fondatore di\u00a0<strong>Advise Only <\/strong>ed esperto di finanza e gestione dei rischi, nonch\u00e9 autore di diversi articoli sul tema, di fare chiarezza sulla previdenza integrativa, cosa sia e quali opportunit\u00e0 e quali criticit\u00e0 presenti.<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 spiegare brevemente cos\u2019\u00e8 la previdenza integrativa e perch\u00e9 dovrebbe essere importante?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPartiamo dal \u201cperch\u00e9\u201d, cio\u00e8 dalle motivazioni: l\u2019INPS, a causa delle note dinamiche demografiche, non \u00e8 in grado di assicurare una pensione adeguata ai lavoratori di oggi, specie ai pi\u00f9 giovani. Nel futuro di molti quarantenni c\u2019\u00e8 una pensione a circa 70 anni, con assegni in media assai pi\u00f9 magri degli ultimi redditi dichiarati. Va anche peggio se consideriamo i trentenni e i ventenni, specie se lavoratori precari, con una storia contributiva \u201cspezzettata\u201d. In questi casi il rapporto tra pensione INPS e ultimo stipendio pu\u00f2 essere intorno al 40%, o anche meno. Francamente, guardo all\u2019INPS come a un gigantesco schema di Ponzi che si sta sgonfiando: i lavoratori di oggi pagano, ma riceveranno ben poco. La demografia di un Paese come l\u2019Italia ha dinamiche piuttosto prevedibili, \u00e8 spietata e non c\u2019\u00e8 scampo. La soluzione per\u00f2 c\u2019\u00e8, \u00e8 risparmiare\u2026 E la pensione integrativa (o complementare) \u00e8 una forma di risparmio mirata proprio a integrare la pensione INPS con i proventi degli investimenti nei fondi pensioni (nelle loro varie forme, cio\u00e8 negoziali, aperti, PIP, o anche nei piani di accumulo individuali). \u00c8 importante per l\u2019individuo, perch\u00e9 l\u2019idea di una vecchiaia in povert\u00e0 non piace a nessuno, e per la collettivit\u00e0, perch\u00e9 tanti individui in povert\u00e0 sono un problema sociale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I dati recenti suggeriscono che in Italia l\u2019investimento con finalit\u00e0 previdenziali sia molto contenuto rispetto a quanto avviene nel resto d&#8217;Europa, soprattutto per quanto riguarda i giovani che dovrebbero invece essere la categoria pi\u00f9 interessata. Come si spiega questo fenomeno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl problema pensionistico \u00e8 comune a tutte le economie sviluppate, \u00e8 globale, tuttavia in Italia siamo messi peggio. Penso che il fatto che gli italiani non se ne occupino sia causato da un problema culturale di scarse conoscenze finanziarie. Se ne parla poco anche perch\u00e9, se il problema fosse presentato in tutta la sua gravit\u00e0, sarebbe un fattore sociale destabilizzante. Pensare alla pensione pare un\u2019idea da \u201csfigati\u201d, ma non \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 essenziale. Un consiglio ai giovani lavoratori: cercate di voler bene a quell\u2019anziana signora o signore che diventerete tra qualche decina d\u2019anni, rinunciate a qualcosa di superfluo oggi e investite per rendere serena la vostra proiezione nel futuro. Probabilmente potrete permettervi comodamente qualche viaggio, una bella abitazione o eventuali cure\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i vantaggi di un investimento per la pensione e quali gli aspetti a cui fare attenzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 importante scegliere bene il tipo di investimento in termini di asset allocation: se mancano decine di anni alla pensione, per esempio, \u00e8 normale che la gran parte del patrimonio sia investito in azioni tramite un portafoglio ben diversificato, che possa nel tempo smussare la volatilit\u00e0 di breve periodo e beneficiare di performance di lungo\/lunghissimo periodo legate alla crescita economica e alla produttivit\u00e0 \u2013 fino ad ora la storia dei mercati finanziari \u00e8 incoraggiante. \u00c8 demenziale investire in un comparto garantito, a meno che non manchino 3-5 anni alla pensione. I fondi pensione e i PIP hanno un trattamento fiscale vantaggioso purch\u00e9 abbiano un costo accettabile. \u00c8 fondamentale, infatti, porre sempre l\u2019attenzione sui costi, sintetizzati per i fondi pensione nell\u2019indicatore sintetico di costo, perch\u00e9 nell\u2019investimento di lungo periodo questi impattano in maniera significativa sul risultato finale. Per fortuna i costi sono pubblici, si leggono nel prospetto d\u2019investimento: non \u00e8 difficile, ci vuole grosso modo la stessa attenzione profusa nell\u2019acquisto di uno smartphone\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I detrattori del sistema pensionistico complementare sostengono che investire in questi strumenti equivalga a giocarsi la pensione alla roulette, affidandola all&#8217;andamento volatile dei mercati finanziari, e che fondi pensione e affini manchino totalmente di trasparenza.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSciocchezze. Disinformazione. I fondi pensione (ma anche i fondi comuni e gli ETF, per chi dovesse optare per un \u201cfai da te\u201d con un piano d\u2019accumulo) sono veicoli trasparenti e che tutelano il risparmiatori. Seguono la MIFID, normativa EU severissima. Quanto ai mercati finanziari, nel tempo, generalmente remunerano il rischio. Considerate che dal 1900 al 2013 l\u2019umanit\u00e0 ha sopportato vaste manifestazioni di rischi d\u2019ogni genere: due guerre mondiali, vari conflitti minori (Corea, Vietnam, Afghanistan, ex-Jugoslavia, Iraq, ecc.), pandemie come la Spagnola del 1918 e l\u2019Asiatica del 1957, svariati crash di Borsa (dalla Crisi del 1929 alla Grande Crisi del 2008), numerose recessioni economiche globali, il crollo del regime zarista in Russia, l\u2019avvento del comunismo e infine la dissoluzione del blocco sovietico, vari shock petroliferi e enormi innovazioni tecnologiche (radio, automobile, TV, viaggi aerei, personal computer, internet, ecc.). Eppure, in tutto il mondo in quel periodo sono nate e si sono sviluppate imprese capaci, in aggregato, di generare utili e dividendi, offrendo un rendimento reale (cio\u00e8 corretto per l\u2019inflazione) medio annuo pari a 5,2%. Analogamente, Stati sovrani e imprese di tutto il mondo si sono indebitati, offrendo obbligazioni con un rendimento reale medio annuo pari a 1,8%. Non siamo sicuri che continuino nel futuro, ma \u00e8 molto probabile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le alternative disponibili? \u00c8 immaginabile il \u201cfai da te\u201d della pensione integrativa, cio\u00e8 investire con l&#8217;obiettivo della pensione, senza per\u00f2 affidarsi necessariamente a fondi pensione? Quali accorgimenti bisogna avere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 possibile. Si perdono i vantaggi fiscali, certo, ma si pu\u00f2 recuperare optando per prodotti a basso costo commissionale, attuando una politica di investimento regolare nel tempo (PAC). Per esempio, tra un PIP caro, ma con vantaggi fiscali, e un PAC attuato su un fondo con commissioni contenute, personalmente non avrei dubbi: meglio il PAC. Ma, ripeto, occorre fare attenzione ai costi. E poi mantenere una buona regolarit\u00e0 con gli investimenti; nei momenti difficili si pu\u00f2 rallentare, ma poi bisogna riprendere. \u00c8 una maratona del risparmio: vince la regolarit\u00e0\u00bb.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br \/>\n<b>Fonte<\/b>: <em>www.risparmiamocelo.it<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pensione? 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