{"id":67,"date":"2014-08-06T11:46:08","date_gmt":"2014-08-06T09:46:08","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=67"},"modified":"2014-08-06T11:46:08","modified_gmt":"2014-08-06T09:46:08","slug":"crescono-gli-accantonamenti-delle-famiglie-come-gestire-i-risparmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2014\/08\/crescono-gli-accantonamenti-delle-famiglie-come-gestire-i-risparmi\/","title":{"rendered":"CRESCONO GLI ACCANTONAMENTI DELLE FAMIGLIE: COME GESTIRE I RISPARMI?"},"content":{"rendered":"<p style=\"color: #666666;\">\n<a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/logo_sfondo_scuro2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-14\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/logo_sfondo_scuro2-300x300.png\" alt=\"logo_sfondo_scuro\" width=\"75\" height=\"75\" srcset=\"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/logo_sfondo_scuro2.png 300w, https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/logo_sfondo_scuro2-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 75px) 100vw, 75px\" \/><\/p>\n<p><\/a>Secondo la fotografia scattata dal Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo, le famiglie italiane scelgono di risparmiare, per avere un capitale su cui contare nel futuro (puoi scaricare\u00a0<a style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit; color: #409fb5;\" href=\"http:\/\/www.centroeinaudi.it\/indagine-sul-risparmio\/8900-indagine-sul-risparmio-e-sulle-scelte-finanziarie-degli-italiani-2014.html\">qui<\/a>il rapporto).<br \/>\nTradizionalmente, quello italiano \u00e8 un popolo di risparmiatori, ma,\u00a0<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">se nei decenni passati si contava sui risparmi per affrontare gli imprevisti,\u00a0oggi sono considerati una necessit\u00e0 soprattutto pensando ai figli.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"font-weight: inherit; color: #409fb5;\">Risparmio delle famiglie: in crescita nel 2014<\/h2>\n<p style=\"color: #666666;\">Guardiamo i dati che emergono dal rapporto.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">Punto di partenza \u00e8 la percezione sul reddito: nel 2007 il 62% degli intervistati dichiarava di avere un reddito corrente \u201csufficiente\u201d o \u201cpi\u00f9 che sufficiente\u201d; nel 2013 la percentuale si era ridotta al 56%. Nel 2014 la percentuale \u00e8 risalita al 58%. Con riferimento al reddito atteso al momento della pensione, il 47,8%\u00a0del campione prevedeva nel 2007 di poter disporre di entrate \u201csufficienti\u201d o \u201cpi\u00f9 che sufficienti\u201d; nel 2013 la percentuale si era ridotta al 37,3%; nel 2014 si \u00e8 riportata al 42,1 per cento.<br \/>\n<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Numeri che attestano un timido ottimismo, ma che,\u00a0per contro, indicano che per circa 1 italiano su 2 il proprio reddito o la pensione attesa non sono considerati sufficienti. Nonostante questo, o forse proprio per questo, aumenta il risparmio delle famiglie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">Le spese (ove possibile) sono gi\u00e0 state tagliate\u00a0e\u00a0le \u00a0famiglie hanno evidentemente \u201cripreso il controllo\u201d dei propri budget, riuscendo quindi, pi\u00f9 che in passato, ad accantonare dei risparmi.<br \/>\nAumentano, in particolare, sia i risparmiatori che\u00a0la propensione media al risparmio.<br \/>\n<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Nel 2014, \u00e8 riuscito a mettere da parte dei soldi il 41% degli intervistati, contro il 39% del 2013.\u00a0<\/strong>\u00a0L\u2019aumento di due punti percentuali degli intervistati che dichiarano di essere riusciti a risparmiare si spiega considerando che,<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">\u00a0tra il 2013 e il 2014, sale dal 16% al 18%\u00a0la quota di coloro che dichiarano di avere risparmiato senza un\u2019intenzione precisa. Si conferma, secondo il Centro Einaudi, l\u2019ipotesi di un risparmio dettato almeno in parte da generici elementi di cautela nei confronti di un futuro percepito come grandemente incerto.<\/strong><br \/>\nUn\u00a0accantonamento che,\u00a0per ora, si traduce soprattutto in\u00a0<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">un\u2019accresciuta preferenza per la liquidit\u00e0, in attesa di individuare le opportune forme\u00a0per gestire i risparmi.\u00a0<\/strong>Anche la propensione al risparmio sale, passando dal 10,4% del 2013 al 10,5% dichiarato nel 2014.<\/p>\n<h2 style=\"font-weight: inherit; color: #409fb5;\">Si risparmia pensando ai figli<\/h2>\n<p style=\"color: #666666;\">Le famiglie risparmiano soprattutto per i figli. Le risposte a una serie di domande del rapporto Einaudi confermano che la preoccupazione predominante \u00e8 quella\u00a0per il futuro dei figli, rispetto al quale ci si sente vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\"><strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Nel 2014 il 13% del campione ha indicato come finalit\u00e0 dei risparmi i figli contro l\u201911,8 del 2013 e appena il 3,3% del 2007<\/strong>. L\u2019acquisto di una casa \u00e8 la priorit\u00e0 solo per il 5%, mentre \u00e8 sceso drasticamente il numero di risparmiatori che mette da parte qualcosa per fare fronte agli imprevisti (l\u20191,1% a fronte dell\u201911,9 del 2007) e in vista della vecchiaia (il 2,8% dal 3,5 del 2013 e dal 6,5% del 2007).<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\"><strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Rispetto al passato, aumenta anche l\u2019attenzione alle informazioni su come gestire i risparmi, misurabile nel tempo dedicato ad\u00a0\u00a0ottenere informazioni: \u00a0il 40,6% degli intervistati vi dedica fino a un\u2019ora a settimana<\/strong>, raggiungendo il livello \u00e8 il pi\u00f9 alto mai\u00a0raggiunto dal 2006, anno in cui \u00e8 stata posta per la prima volta la domanda.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">Segnali positivi, anche se contrastanti, arrivano anche dalle imprese. Il presidente del Centro Einaudi Salvatore Carruba spiega: \u00abC\u2019\u00e8 un cambiamento di clima.\u00a0Al di l\u00e0 dell\u2019ottimismo e del pessimismo, la crisi ha cambiato i paradigmi. Siamo di fronte a un mondo nuovo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">\n<h2 style=\"font-weight: inherit; color: #409fb5;\">Gestire i\u00a0risparmi: quali opportunit\u00e0?<\/h2>\n<p style=\"color: #666666;\">Vogliamo soffermarci su due punti dell\u2019indagine del Centro Einaudi.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\"><strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Il primo punto \u00e8 che le famiglie dedicano pi\u00f9 tempo a informarsi su come mettere a reddito i propri risparmi.<\/strong>\u00a0Ci\u00f2 significa che c\u2019\u00e8 una maggiore attenzione all\u2019uso dei propri risparmi,\u00a0e questo conferma che, rispetto al passato, gli accantonamenti sono per molti una sorta di ancora di salvataggio su cui contare per il futuro, pensando soprattutto ai propri figli. Per questo,\u00a0<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">non si vuole sbagliare, ma si cerca di individuare le soluzioni pi\u00f9 sicure e pi\u00f9 adatte per gestire i risparmi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">Secondo punto,<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">\u00a0la maggioranza dei risparmiatori sceglie la liquidit\u00e0.<\/strong>\u00a0\u00a0Ci\u00f2 significa che i risparmi sono soprattutto soldi che si riesce a non spendere, ma che \u00a0poi non vengono messi a reddito, ma si preferisce metterli nel \u201csalvadanaio\u201d.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\"><strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Da una parte, dunque, c\u2019\u00e8 una crescente attenzione al risparmio, con la consapevolezza che \u00e8 fondamentale per il futuro avere un reddito su cui contare. Dall\u2019altra parte, per\u00f2, siamo ancora ad una forma \u201cprimitiva\u201d di gestire i risparmi.<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 da chiedersi:\u00a0questa forma di accumulo \u00e8\u00a0una risposta sufficiente alle preoccupazioni sul futuro che stanno emergendo? Oggi si risparmia per i figli,\u00a0ma dietro l\u2019angolo c\u2019\u00e8 il problema della previdenza, con milioni di famiglie che rischiano di trovarsi all&#8217;uscita dal mondo del lavoro, con redditi dimezzati.\u00a0<strong style=\"font-weight: bold; font-style: inherit;\">Senza un\u2019efficiente gestione del risparmio, il rischio \u00e8 che i sacrifici portati avanti dalle famiglie siano vani, perch\u00e9, alla fine, quanto accantonato non sar\u00e0 sufficiente a rispondere alle esigenze che emergeranno.<\/strong><br \/>\nCi sono formule diverse per gestire i risparmi\u00a0e\u00a0mettere a reddito quanto accantonato? Le soluzioni sono molteplici. \u00a0Interessanti possono essere i piani di accumulo, che consentono di accantonare una quota di denaro per un determinato periodo. Quanto versato, opportunamente gestito, permette di maturare degli interessi, accrescendo i proprio risparmi. Vantaggio dei piani di accumulo \u00e8 la flessibilit\u00e0, perch\u00e9\u00a0si pu\u00f2 scegliere quanto, come e per quanto tempo versare,\u00a0in base alle esigenze del bilancio famigliare.<\/p>\n<p style=\"color: #666666;\">Quello che si sconsiglia \u00e8 una gestione del risparmio fai da te: meglio affidarsi ad un consulente indipendente, che possa mettere sul tavolo diverse proposte, adatte alle esigenze ed ai progetti della singola famiglia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la fotografia scattata dal Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo, le famiglie italiane scelgono di risparmiare, per avere un capitale su cui contare nel futuro (puoi scaricare\u00a0quiil rapporto). Tradizionalmente, quello italiano \u00e8 un popolo di risparmiatori, ma,\u00a0se nei decenni passati si contava sui risparmi per affrontare gli imprevisti,\u00a0oggi sono considerati una necessit\u00e0 soprattutto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,5,8],"tags":[47,40,42,48],"class_list":["post-67","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-assicurativo","category-economia","category-previdenza","tag-famiglie","tag-pensioni","tag-previdenza-2","tag-risparmio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}