{"id":597,"date":"2016-02-16T13:09:42","date_gmt":"2016-02-16T12:09:42","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=597"},"modified":"2016-02-16T13:10:46","modified_gmt":"2016-02-16T12:10:46","slug":"sicurezza-futura-i-giovani-chiedono-previdenza-integrativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2016\/02\/sicurezza-futura-i-giovani-chiedono-previdenza-integrativa\/","title":{"rendered":"Sicurezza futura: i giovani chiedono previdenza integrativa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-598\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"280\" height=\"157\" \/><br \/>\nQuando conviene cominciare a pensare alla propria pensione integrativa? Sicuramente pi\u00f9 si \u00e8 giovani e meglio \u00e8.\u00a0Secondo quanto affermano molti esperti della materia pensionistica, migliorer\u00e0 la propria situazione futura se si ha subito la lungimiranza di cominciare a programmare il proprio futuro pensionistico.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/3.jpg\" rel=\"attachment wp-att-598\"><br \/>\n<\/a>Il caso di Giulia. 30 anni, ha iniziato a lavorare 5 anni fa. Ipotizzando una pensione a 60 anni, Giulia percepir\u00e0 una pensione pubblica di 2.128 euro, ben inferiore al suo ultimo stipendio di 2.719 euro. Per integrare la pensione la soluzione \u00e8 aderire a un fondo pensione aperto: iniziando subito, e avendo davanti a s\u00e9 un orizzonte temporale lungo, a Giulia basta versare il Tfr e un piccolo contributo individuale di 65 euro al mese su un comparto dinamico per ottenere una pensione complementare di 491 euro. Avendo iniziato da giovane, decide di sottoscrivere un Pac (piano di accumulo capitale) su un fondo azionario europeo a cui versa 350 euro all\u2019anno. La rendita di altri 100 euro permette a Giulia di andare in pensione con lo stesso reddito di quando lavorava.<\/p>\n<p>Molti sono i giovani italiani che, come Giulia, hanno sempre pi\u00f9 il pensiero rivolto alla sicurezza futura. I rischi pi\u00f9 temuti dai giovani sono quello di non riuscire a mantenersi adeguatamente in vecchiaia e quello di non potere avere opportune cure mediche. Non \u00e8 quindi un caso che il prodotto pi\u00f9 richiesto tra i 25 e i 34 anni sia la pensione integrativa, sottoscritta dal 21,8%. Seguono la polizza per la casa (18,6%), la RC auto per danni a terzi (16%). Molto richieste anche le polizze infortunio (15,6%), vita e investimento (13,8), e malattia (10%).<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 necessario chiedersi: quali iniziative occorrono per aiutare le nuove generazioni a capire il mondo assicurativo e previdenziale?<\/p>\n<p>Aief risponde con un ricco e solido percorso formativo che punta a diffondere la cultura finanziaria e assicurativa, proponendo momenti di formazione anche per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e per le famiglie. I genitori, infatti, sono i primi a doversi informare per migliorare il rapporto dei giovani con la previdenza, affinch\u00e9 cresca esponenzialmente la consapevolezza sui prodotti previdenziali.<\/p>\n<p>\u00c8 questo un forte segnale di speranza a sostegno di coloro che credono nel futuro e nello sviluppo.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\nFonte: www.avvenire.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando conviene cominciare a pensare alla propria pensione integrativa? Sicuramente pi\u00f9 si \u00e8 giovani e meglio \u00e8.\u00a0Secondo quanto affermano molti esperti della materia pensionistica, migliorer\u00e0 la propria situazione futura se si ha subito la lungimiranza di cominciare a programmare il proprio futuro pensionistico.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,7,247,8],"tags":[353,163,363,40,42,535],"class_list":["post-597","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-lavoro","category-pensioni-2","category-previdenza","tag-futuro","tag-giovani","tag-integrativa","tag-pensioni","tag-previdenza-2","tag-sicurezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/597\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}