{"id":434,"date":"2016-02-11T11:11:47","date_gmt":"2016-02-11T10:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=434"},"modified":"2016-02-12T20:55:59","modified_gmt":"2016-02-12T19:55:59","slug":"pensioni-i-requisiti-nel-2016-e-come-saliranno-fino-al-2029","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2016\/02\/pensioni-i-requisiti-nel-2016-e-come-saliranno-fino-al-2029\/","title":{"rendered":"Pensioni: I requisiti nel 2016 e come saliranno sino al 2029."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arton24613-79372.jpg\" rel=\"attachment wp-att-497\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-497\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arton24613-79372.jpg\" alt=\"arton24613-79372\" width=\"280\" height=\"201\" \/><br \/>\n<\/a>La pensione di anzianit\u00e0\u00a0<strong>pensione di anzianit\u00e0<\/strong>\u00a0dal 2012 \u00e8 stata sostituita da quella a<strong>nticipata<\/strong> ed oggi dai 40 anni, intesi come contributi versati necessari fino ad allora, si \u00e8 passati a 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne). La <strong>pensione di vecchiaia<\/strong> invece ha visto l\u2019et\u00e0 utile per la pensione passare, sempre a partire da quell\u2019anno, da 65 anni a 66 e 7 mesi; per le donne ancora peggio perch\u00e9 fino ad allora si usciva a 60 o 61 anni in base alla tipologia di lavoro svolto. Sono gli effetti della <strong>Legge Fornero<\/strong> che entr\u00f2 in vigore proprio a partire dal 2011, quindi risulta essere una specie di spartiacque tra due regimi normativi. Per molti per\u00f2, anche oggi, nel 2016, si pu\u00f2 uscire dal lavoro con la vecchia normativa e non ci riferiamo solo alle donne che rientrano in opzione donna o alla settima salvaguardia, ma a quella che si chiama\u00a0<strong>cristallizzazione dei requisiti<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>SALVAGUARDIA DEL DIRITTO<br \/>\n<\/strong>Come dicevamo, non stiamo parlando di singoli provvedimenti che consentono l\u2019uscita anticipata di alcune categorie di lavoratori, in determinate condizioni di et\u00e0 e contributi. La <strong>Salvaguardia Esodati<\/strong> ed <strong>Opzione Donna<\/strong> sono provvedimenti speciali emanati per coprire alcune casi anomali, che hanno meritato una attenzione particolare da parte del Governo. Qui invece trattiamo della salvaguardia del diritto, conosciuta anche come <strong>cristallizzazione dei requisiti<\/strong>: si tratta di una deroga concessa ai lavoratori che, al 31 dicembre 2011 (dal 1\u00b0 gennaio 2012 entr\u00f2 in azione la Legge Fornero), avevano raggiunto gi\u00e0 i requisiti pensionistici, sia per la vecchiaia che per l\u2019anzianit\u00e0, ma che non erano andati in pensione o per scelta propria o per via delle finestre di uscita che ne posticipavano la data. Questi per\u00f2, non hanno perso il diritto gi\u00e0 maturato ma lo hanno conservato grazie a questa deroga che pu\u00f2 essere sempre richiamata. Occhio quindi alla data del 31\/12\/2011 ed al montane contributivo\u00a0che era gi\u00e0 stato maturato o all\u2019et\u00e0 anagrafica raggiunta perch\u00e9 si possono scavalcare le pesanti norme del <strong>\u201cSalva Italia\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>SOGGETTI INTERESSATI<br \/>\n<\/strong>Il principio \u00e8 che chiunque,\u00a0a fine 2011, abbia\u00a0 raggiunto i requisiti, che sia l&#8217;et\u00e0 o l&#8217;anzianit\u00e0 contributiva,\u00a0pu\u00f2 richiedere all\u2019<strong>INPS<\/strong> la cosiddetta certificazione, cio\u00e8 quel documento che attesti il loro status al 2011. In parole povere, per tutti questi lavoratori il diritto che avevano maturato con la precedente normativa viene congelato e pu\u00f2 essere richiamato anche oggi. Pi\u00f9 nello specifico, le lavoratrici che avevano compiuto 60 anni (61 nel <strong>Pubblico Impiego<\/strong>), i lavoratori con 65 anni o quelli che avevano raggiunto i 40 anni di contributi, possono evitare di attendere i 66 anni e 7 mesi di et\u00e0 o i 42 e 10 di contributi versati previsti oggi.\u00a0Il diritto maturato e cristallizzato non \u00e8 soggetto ad alcun vincolo, quindi non serve aver presentato domanda entro il 2011 o aver gi\u00e0 abbandonato il lavoro, ma \u00e8 automatico, non necessita di alcuna operazione particolare.<\/p>\n<p><strong>PENSIONE NEL SISTEMA RETRIBUTIVO O MISTO<br \/>\n<\/strong>Negli anni, l\u2019et\u00e0 per l\u2019accesso alla pensione di vecchiaia, si \u00e8 inasprito sensibilmente. Fino al 2011, quindi prima della Legge Fornero, si poteva andare in pensione con 20 anni di contributi e 65 anni di et\u00e0 se uomini, mentre per le donne l\u2019et\u00e0 fissata era a 60 anni (61 per le lavoratrici statali). Impressionante lo scatto in avanti dell\u2019et\u00e0 necessaria perch\u00e9, fermo restando il requisito contributivo, l\u2019et\u00e0 necessaria dal 1\u00b0 gennaio 2016 sar\u00e0 di <strong>66 anni e 7 mesi<\/strong> per i maschi e 65 anni e 7 mesi per le donne (66 ed un mese per le autonome). Questa differenza di genere finir\u00e0 nel 2018, anno in cui la pensione di vecchiaia avr\u00e0 i medesimi requisiti indipendentemente dal sesso del lavoratore. Queste soglie valgono per tutti quelli che hanno una anzianit\u00e0 contributiva precedente al 1996, cio\u00e8 che hanno iniziato a lavorare prima del 31 dicembre 2015. Questi soggetti rientrano nel <strong>sistema retributivo<\/strong> o misto, sistema pi\u00f9 vantaggioso rispetto al contributivo, sia per i requisiti che per gli importi di pensione. Per il raggiungimento dei 20 anni di contributi necessari, sono utili tutti i contributi del lavoratore, a qualsiasi titolo versati, senza distinzione. Come dicevamo, oltre alla Fornero, anche i dati Istat che determinano l\u2019aspettativa di vita degli italiani produce un aumento dell\u2019et\u00e0 necessaria per la pensione. Nel 2016 sono stati aggiunti altri 4 mesi e si prevede che, aumento per aumento, nel 2029 saranno necessari 68 anni ed un mese.<\/p>\n<p><strong>IL CONTRIBUTIVO E LA PENSIONE OLTRE I 70 ANNI<br \/>\n<\/strong>Ancora peggio \u00e8 la situazione per coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995, cio\u00e8 nel <strong>sistema contributivo<\/strong>. Per loro, vale lo stesso il requisito dei 20 anni di contributi, ma per ottenere la pensione sar\u00e0 necessario che l\u2019importo dell\u2019assegno sia almeno pari ad 1,5 volte l\u2019assegno sociale, cio\u00e8 \u00a0672,78 euro (importo assegno sociale 2016 \u20ac 448,52). \u00a0Se l\u2019importo della pensione risulti essere superiore a questa cifra, la pensione sar\u00e0 assegnata con le stesse regole e con gli stessi requisiti di quelle di cui parlavamo nel paragrafo precedente. In caso contrario, la pensione viene concessa al raggiungimento di 70 anni e 7 mesi di et\u00e0, \u00a0sempre che ci siano almeno 5 anni di contribuzione effettiva versata, quindi non figurativa. Anche per questi, l\u2019aumento dell\u2019aspettativa di vita produrr\u00e0 aumenti biennali\u00a0 di et\u00e0 necessaria, che porter\u00e0 l\u2019et\u00e0 necessaria per la pensione a 72 anni ed un mese nel 2029. Unica nota positiva, ma che difficilmente far\u00e0 tornare il sorriso ai futuri pensionandi \u00e8 la decorrenza della pensione. \u00a0Eliminato il meccanismo delle finestre mobili,\u00a0la pensione non scatter\u00e0 a periodi prestabiliti ma dal 1\u00b0 giorno del mese successivo a quello in cui si raggiunge il requisito dell\u2019et\u00e0 anagrafica.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<br \/>\n<strong>Fonte<\/strong>:<em>\u00a0it.blastingnews.com<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pensione di anzianit\u00e0\u00a0pensione di anzianit\u00e0\u00a0dal 2012 \u00e8 stata sostituita da quella anticipata ed oggi dai 40 anni, intesi come contributi versati necessari fino ad allora, si \u00e8 passati a 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne). 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