{"id":382,"date":"2015-10-27T12:40:32","date_gmt":"2015-10-27T10:40:32","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=382"},"modified":"2016-02-13T00:11:09","modified_gmt":"2016-02-12T23:11:09","slug":"il-bilancio-dellinps-2015-pensioni-povere-e-poche-tutele-per-gli-autonomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2015\/10\/il-bilancio-dellinps-2015-pensioni-povere-e-poche-tutele-per-gli-autonomi\/","title":{"rendered":"Bilancio INPS 2015: Pensioni povere e poche tutele per gli autonomi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/arton27205-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-501\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-501\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/arton27205-1-300x197.jpg\" alt=\"View taken on Oktober 6, 2008 shows elderly people sitting on a bench facing the Lake Garda in Bardolino, northern Italy. The Garda Lake is the largest Italian lake, situated at the foot of the Alps and is a major tourist destination.     AFP PHOTO   DDP\/ OLIVER LANG    GERMANY OUT (Photo credit should read OLIVER LANG\/AFP\/Getty Images)\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/arton27205-1-300x197.jpg 300w, https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/arton27205-1.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non solo per i dati che riguardano chi gi\u00e0 \u00a0percepisce la pensione, ma anche perch\u00e9 i numeri delle prestazioni dei primi mesi del 2015 danno uno spaccato di quella che sar\u00e0 la previdenza nel prossimo futuro, quando usciranno dal mondo del lavoro parasubordinati, precari e, in generale, lavoratori a cui sar\u00e0 applicato il metodo contributivo puro. Altro dato allarmante, la carenza di tutele per i lavoratori autonomi: sono sempre di pi\u00f9 le lavoratrici, ad esempio, che rinunciano persino alla maternit\u00e0 obbligatoria.<br \/>\n<!--more--><br \/>\n<strong>Bilancio dell\u2019Inps 2015:\u00a0la fotografia<\/strong><\/p>\n<p>Secondo i dati presentati la scorsa settimana,\u00a0la mag\u00adgior parte dei pen\u00adsio\u00adnati ha red\u00additi ai limiti della povert\u00e0. Il 42,5% (6,5 milioni di persone) percepisce infatti una\u00a0pensione inferiore ai 1.000 euro. Circa 1,88 milioni di pensionati (12,1%) poi ricevono\u00a0assegni inferiori ai 500 euro.<br \/>\nNel 2015 le pen\u00adsioni di vec\u00adchiaia in tutte le gestioni (dipen\u00addenti, auto\u00adnomi e\u00a0subor\u00addi\u00adnati) sono pari a\u00a0626 euro in media, per quelle anti\u00adci\u00adpate l\u2019assegno medio \u00e8\u00a0di 1900\u00a0euro.<br \/>\nDato che fa riflettere\u00a0\u00e8 quello sempre relativo ai primi\u00a09\u00a0mesi del 2015, quando sono state liqui\u00addate 23.502 pen\u00adsioni ai \u201cpara\u00adsu\u00adbor\u00addi\u00adnati\u201d per un importo medio di 159 euro men\u00adsili.<\/p>\n<p>Si registra una fuga dalla gestione separata dell\u2019Inps, da parte di lavoratori autonomi e collaboratori:\u00a0\u201378.213 (-8,6%) nel 2014 rispetto al 2013. In particolare si \u00e8\u00a0pas\u00adsati da 911.765 unit\u00e0 del 2013 a\u00a0833.552. I\u00a0con\u00adtri\u00adbuti ver\u00adsati ammon\u00adtano a\u00a06.820 milioni di euro (-5,2%), 840 dai pro\u00adfes\u00adsio\u00adni\u00adsti e\u00a05980 dai col\u00adla\u00adbo\u00adra\u00adtori \u201cpre\u00adcari\u201d. Si tratta di un calo rile\u00advante\u00a0legato alle condizioni imposte a questi lavoratori, che versano contributi calcolati su un\u2019aliquota del 27,72%, ma che, per contro, non godono di assistenza e tutela degli iscritti in altre casse. Una fuga che potrebbe diventare un problema per l\u2019Inps, visto che la gestione separata \u00e8 una delle poche in attivo, che contribuisce a coprire le perdite\u00a0di altre gestioni.<br \/>\nIl calo degli auto\u00adnomi (4 milioni e\u00a0376 mila) \u00e8\u00a0regi\u00adstrato anche in altri set\u00adtori: tra gli arti\u00adgiani (-1,6%, 1.747 milioni); col\u00adti\u00adva\u00adtori diretti (-0,8%, 453 mila). I\u00a0com\u00admer\u00adcianti invece aumen\u00adtano: 2.175 milioni (+0,4%). Calano gli auto\u00adnomi che hanno usu\u00adfruito del con\u00adgedo di mater\u00adnit\u00e0 obbli\u00adga\u00adto\u00adria: \u201321,1%. Le lavo\u00adra\u00adtrici para\u00adsu\u00adbor\u00addi\u00adnate che hanno usu\u00adfruito di tale diritto sono dimi\u00adnuite del 15,6% (8.652).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i conti dell\u2019ente di previdenza, la\u00a0gestione economico-patrimoniale ha presentato un risultato di esercizio negativo per 12,4 miliardi, in lieve miglioramento (+361 milioni) rispetto al disavanzo dell\u2019esercizio 2013.<br \/>\nLa situazione patrimoniale netta, pari a 9,028 milioni a inizio 2014, si attesta a fine esercizio a 18,407 miliardi &#8220;per effetto del risultato economico di esercizio negativo, del contributo per il ripianamento al disavanzo della gestione ex INPDAP per 21.698mld, nonch\u00e9 della restituzione della riserva patrimoniale per 166mln del fondo di solidariet\u00e0 residuale.<br \/>\nNel 2014 l\u2019Inps ha accu\u00admu\u00adlato un disa\u00advanzo di 7\u00a0miliardi, recu\u00adpe\u00adrando all\u2019incirca 2\u00a0miliardi rispetto al 2013.<br \/>\nIl totale delle uscite \u00e8\u00a0di 431 miliardi, men\u00adtre le entrate sono 424 miliardi (+6,6%). Per quanto riguarda gli ammor\u00adtiz\u00adza\u00adtori sociali regi\u00adstrato un calo del 21,3% sul 2013: il flusso dei lavo\u00adra\u00adtori in cassa inte\u00adgra\u00adzione \u00e8\u00a0stato di 1,2 milioni pari a\u00a0una spesa di 22,6 miliardi. Per la disoc\u00adcu\u00adpa\u00adzione sono stati spesi 13,1 miliardi.<\/p>\n<p><strong>Tito Boeri: \u00abServe l\u2019ultima riforma delle pensioni\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSpe\u00adriamo che il 2016 sia l\u2019anno di un inter\u00advento deci\u00adsivo, orga\u00adnico e\u00a0strut\u00adtu\u00adrale sulle pen\u00adsioni.\u00a0Avremmo voluto che il 2015 fosse l\u2019anno dell\u2019 ultima riforma delle pen\u00adsioni, pur\u00adtroppo non sar\u00e0 cos\u00ec\u00bb. Lo ha detto il numero uno dell\u2019Inps Tito Boeri, riferendosi allo slittamento della questione previdenziale al 2017.<\/p>\n<p>Presentando il bilancio dell\u2019Inps,\u00a0Boeri ha sot\u00adto\u00adli\u00adneato che nella Legge di Sta\u00adbi\u00adlit\u00e0 ci sono stati solo \u00abinter\u00adventi selet\u00adtivi e\u00a0par\u00adziali, che creano asim\u00adme\u00adtrie di trat\u00adta\u00admento\u00bb. Pre\u00adsu\u00admi\u00adbil\u00admente, in assenza di cor\u00adret\u00adtivi gli inter\u00adventi sulle pen\u00adsioni con\u00adte\u00adnuti nella legge di sta\u00adbi\u00adlit\u00e0 non saranno suf\u00adfi\u00adcienti e \u00abdaranno la spinta ad ulte\u00adriori misure par\u00adziali che sono, tra l\u2019altro, molto costose\u00bb.<br \/>\nTra le novit\u00e0 della legge di stabilit\u00e0 c\u2019\u00e8 la\u00a0no tax area per i\u00a0pen\u00adsio\u00adnati, l\u2019opzione donna, il part-time e\u00a0la sal\u00adva\u00adguar\u00addia per eso\u00addati (32.100 i\u00a0pos\u00adsi\u00adbili bene\u00adfi\u00adciari della \u201csesta sal\u00adva\u00adguar\u00addia\u201d), mentre non si parla della flessibilit\u00e0 in uscita.<\/p>\n<p>Sono cinque i cardini della proposta di riforma dell\u2019Inps, elencati da Boeri:<\/p>\n<ul>\n<li>Rete di protezione sociale dai 55 anni in su: al di sopra dei 55 anni \u00e8 molto difficile trovare un impiego alternativo (solo un disoccupato su dieci ci riesce). Le persone povere disoccupate con pi\u00f9 di 55 anni sono pi\u00f9 che triplicate nell\u2019arco di sei anni. Con una rete di protezione, secondo Boeri, si\u00a0potr\u00e0 superare un vizio d\u2019origine del sistema contributivo introdotto nel nostro ordinamento a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni \u201990: quello di non prevedere prestazioni minime per chi non ha altri redditi e ha accumulato un montante contributivo troppo basso per garantirsi una pensione al di sopra della soglia di povert\u00e0;<\/li>\n<li>Unificazione: l\u2019Inps eroga 21 milioni di prestazioni pensionistiche a circa 15 milioni di pensionati. Per ogni tre pensionati vengono messe in pagamento mediamente 4 pensioni. La modifica normativa proposta\u00a0consente di unificare la pensione tra regimi diversi, compresa la cosiddetta gestione separata, senza oneri aggiuntivi. Non rende pi\u00f9 necessarie le ricongiunzioni onerose che hanno penalizzato i lavoratori pi\u00f9 mobili, che presumibilmente avevano cambiato impiego cercando di mettere a frutto i propri talenti e le proprie vocazioni, e quelli con vincoli di liquidit\u00e0;<\/li>\n<li>Armonizzazione:\u00a0permangono ancora forti asimmetrie nei trattamenti previdenziali concessi a diverse categorie di pensionati, che derivano da differenze \u00a0nei tassi di rendimento garantiti ai contributi versati da alcune coorti e categorie specifiche di lavoratori. Molti fondi speciali sono confluiti nell\u2019Inps con bilanci gi\u00e0 in rosso e avendo gi\u00e0 eroso il loro patrimonio ed hanno finito per gravare pesantemente sul bilancio dell\u2019Istituto. Per Boeri, \u00e8\u00a0giusto chiedere a chi ha redditi pensionistici elevati, in virt\u00f9 di trattamenti molto pi\u00f9 vantaggiosi di quelli di cui godranno i pensionati del domani, un contributo al finanziamento di uscite verso la pensione pi\u00f9 flessibili, anche per aiutare quelle generazioni di lavoratori che hanno avuto la sfortuna di imbattersi nella crisi sul finire della propria carriera lavorativa;<\/li>\n<li>Flessibilit\u00e0 sostenibile:\u00a0le regole del sistema contributivo spalmano un montante contributivo accumulato durante la vita lavorativa in pagamenti mensili, in base all\u2019et\u00e0 e alla speranza di vita residua. Chi va in pensione prima deve spalmare questa cifra su molti pi\u00f9 mesi di chi va in pensione pi\u00f9 tardi. A parit\u00e0 di montante, ogni anno in meno di lavoro comporta una riduzione di questi pagamenti mensili, tenendo conto della demografia e dell\u2019andamento dell\u2019economia. Posto che le pensioni siano sufficienti a garantire una vita dignitosa, senza comportare l\u2019intervento dell\u2019assistenza sociale, questa \u00e8 una flessibilit\u00e0 sostenibile, che non grava sulle generazioni future, in quanto non porta ad aumentare il debito pensionistico. Si pu\u00f2 cos\u00ec permettere a chi ha in mente di dedicare meno tempo al lavoro verso la fine della propria carriera di farlo, senza per questo gravare sulle generazioni future;<\/li>\n<li>Non si va in pensione, ma si prende la pensione:\u00a0\u00a0il rapporto fra contribuenti e pensionati, che nel 2014 era meno di 130 iscritti su 100 pensioni in pagamento, \u00e8 destinato ulteriormente a peggiorare dato l\u2019assottigliamento delle coorti in ingresso nel mercato del lavoro. Non baster\u00e0 l\u2019indicizzazione dell\u2019et\u00e0 pensionabile alla speranza di vita a impedire questo andamento.Va fatto quindi\u00a0di necessit\u00e0 virt\u00f9: anche i pensionati possono contribuire al finanziamento della previdenza di chi si \u00e8 del tutto ritirato dalla vita attiva. L\u2019Inps vuole offrire nuove opportunit\u00e0 di versare e farsi versare contributi, che poi diventeranno un supplemento alla pensione, per chi sta gi\u00e0 percependo un trattamento previdenziale. Bene che i datori di lavoro possano versare contributi aggiuntivi per permettere ai loro dipendenti che si ritirano prima di raggiungere l\u2019et\u00e0 della pensione di vecchiaia di incrementare la loro pensione iniziale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo il quadro del presente e del futuro, e della prospettiva di riforma, che per\u00f2 non si sa quando e se verr\u00e0 attuata.<br \/>\nNel frattempo, pu\u00f2 un singolo pensare di prendere in mano il proprio futuro previdenziale, per evitare di trovarsi con un gap incolmabile tra reddito da lavoro e pensione? Una risposta pu\u00f2 venire dalla previdenza integrativa.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br \/>\n<strong>Fonte<\/strong>: <em>www.a1life.it<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo per i dati che riguardano chi gi\u00e0 \u00a0percepisce la pensione, ma anche perch\u00e9 i numeri delle prestazioni dei primi mesi del 2015 danno uno spaccato di quella che sar\u00e0 la previdenza nel prossimo futuro, quando usciranno dal mondo del lavoro parasubordinati, precari e, in generale, lavoratori a cui sar\u00e0 applicato il metodo contributivo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[247,8],"tags":[362,485,56,363,40,487,42,486],"class_list":["post-382","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pensioni-2","category-previdenza","tag-autonomi","tag-fotografia","tag-inps","tag-integrativa","tag-pensioni","tag-povere","tag-previdenza-2","tag-situazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/382\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}