{"id":282,"date":"2015-03-25T20:07:22","date_gmt":"2015-03-25T18:07:22","guid":{"rendered":"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/?p=282"},"modified":"2016-02-12T20:06:49","modified_gmt":"2016-02-12T19:06:49","slug":"pensioni-contributive-bomba-sociale-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/2015\/03\/pensioni-contributive-bomba-sociale-in-arrivo\/","title":{"rendered":"Pensioni contributive: bomba sociale in arrivo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/2pensionato-giovane-620x350.jpg\" rel=\"attachment wp-att-490\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-490\" src=\"http:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/2pensionato-giovane-620x350-300x169.jpg\" alt=\"2pensionato-giovane-620x350\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/2pensionato-giovane-620x350-300x169.jpg 300w, https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/2pensionato-giovane-620x350.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>La<strong> Riforma delle pensioni <\/strong>(DL. 201\/2011), com\u2019\u00e8 noto, con i suoi requisiti severi per l\u2019accesso al trattamento, \u00e8 causa di situazioni notevolmente problematiche per un forte numero di soggetti: dipendenti licenziati alla soglia dei 60 anni che non possono pi\u00f9 contare n\u00e9 sullo stipendio, n\u00e9 sulla pensione, sessantenni con problemi di salute che non riescono pi\u00f9 a mandare avanti il proprio lavoro e non possono percepire un assegno pensionistico, complice il parallelo inasprimento delle commissioni mediche che riconoscono invalidit\u00e0 ed handicap, ecc.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Attualmente, dunque, la questione pi\u00f9 sentita, causata dalla Riforma delle pensioni Monti-Fornero, consiste nella possibilit\u00e0 di collocarsi a riposo. Tuttavia, \u00e8 stato sottovalutato il problema principale causato dalla normativa, del quale ha recentemente parlato il nuovo Presidente dell\u2019Inps, ovvero la quantificazione del trattamento pensionistico.<\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare, difatti, che il cosiddetto \u201cSalva \u2013Italia\u201d , oltre ad aver spostato in avanti l\u2019et\u00e0 pensionabile e gli anni di contributi necessari, ha anche istituito, a partire dal 01\/01\/2012, il sistema contributivo per tutti.<\/p>\n<p><strong>In che cosa consiste tale sistema di calcolo?<\/strong><br \/>\nEsso, a differenza, del vecchio metodo retributivo (che si basa sulla retribuzione media dell\u2019ultimo quinquennio, per la quota A, e dell\u2019ultimo decennio, per la quota B, oltrech\u00e9 sul numero di settimane assicurate), fa riferimento alla contribuzione effettivamente versata nell\u2019arco della vita lavorativa, rivalutata e rapportata all\u2019et\u00e0 pensionabile tramite appositi coefficienti.<\/p>\n<p>Allo stato attuale, risultano pertanto meno danneggiati quei soggetti che possono avvalersi del retributivo sino al 2011 (si tratta dei lavoratori che possedevano 18 anni di contributi al 31\/12\/1995), e mediamente penalizzati i lavoratori aventi meno di 18 anni di contribuzione al 1995, ai quali si applica il \u201cmetodo misto\u201d (retributivo sino al\u201995, poi contributivo).<\/p>\n<p>Appare quindi evidente che, pi\u00f9 giovane sia il contribuente e pi\u00f9 tardivo risulti il suo ingresso nel mercato del lavoro, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la penalizzazione nell\u2019assegno pensionistico, se confrontato col corrispondente trattamento fruibile con metodo retributivo.<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 bene ricordare che non esiste una penalizzazione fissa: in generale, possiamo affermare che la differenza sar\u00e0 minore, quanto pi\u00f9 simili siano le retribuzioni percepite dall\u2019inizio alla fine della vita lavorativa; questo fatto, per\u00f2, accade di rado, in quanto, notoriamente, lo stipendio percepito ad inizio carriera \u00e8 nettamente pi\u00f9 basso della retribuzione risultante alla data di pensionamento.<\/p>\n<p>Tolte le eccezioni valide per alcune tipologie di calcolo contributivo (come la particolare Opzione Donna), che attenuano leggermente le divergenze, le decurtazioni restano comunque molto forti: ad esempio, per quanto concerne i lavoratori autonomi, che risultano i soggetti meno tutelati dell\u2019intero sistema, i professionisti del settore , in un calcolo previsionale, hanno quantificato, per un contribuente di 61 anni, una pensione che oscilla addirittura da un massimo di 978 euro a un minimo di 595 euro, lordi, al mese.<\/p>\n<p>Generalizzando, si prevedono, andando avanti negli anni, proiezioni a dir poco nefaste, non molto superiori all\u2019assegno sociale, in specie per quelle categorie di lavoratori pi\u00f9 deboli, come i precari o coloro che sono inquadrati in bassi livelli.<\/p>\n<p><strong>Come correre ai ripari?<\/strong><br \/>\nLa risposta pi\u00f9 logica e scontata risiede nella previdenza complementare: fondi pensione e piani individuali, nonostante la tassazione pi\u00f9 pesante stabilita con le ultime normative, risultano comunque le scelte pi\u00f9 convenienti, essendo anche detraibili fiscalmente, e possono costituire un valido ausilio alla pensione, se ben congegnati.<\/p>\n<p>Il problema, tuttavia, non \u00e8 di cos\u00ec semplice soluzione: specie per i lavoratori con introiti pi\u00f9 bassi, costituisce di per s\u00e9 un forte disagio il solo versamento della contribuzione obbligatoria, pertanto non esiste la possibilit\u00e0 di adesione alla previdenza complementare. Un rimedio potrebbe essere la destinazione del Tfr ai fondi pensione, anche se, da solo, non sarebbe sufficiente ad integrare un magro assegno: per di pi\u00f9, \u00e8 una soluzione valida solo per la categoria dei dipendenti, e non degli autonomi.<\/p>\n<p>\u00c8 allora consigliabile iniziare gli accantonamenti in giovanissima et\u00e0, addirittura da studenti, con l\u2019aiuto delle proprie famiglie, in modo da non risultare eccessivamente gravati da ingenti versamenti; \u00e8, poi, fondamentale, nella scelta dell\u2019investimento, valutare non solo i rendimenti, ma soprattutto i costi, in molti casi eccessivi. Per far questo, se non si possiedono le opportune conoscenze del settore, \u00e8 essenziale l\u2019ausilio di un professionista indipendente del ramo previdenziale, non spinto a \u201ctirar l\u2019acqua al proprio mulino\u201d. Il tutto, nell\u2019attesa e nella speranza di un sistema previdenziale obbligatorio pi\u00f9 equo nel suo complesso, che abbia il coraggio di mettere da parte i diritti acquisiti da chi gi\u00e0 percepisce pensioni pi\u00f9 alte rispetto ad annualit\u00e0 e versamenti effettuati, in favore degli attuali lavoratori, per potergli garantire rendimenti e, conseguentemente, assegni pensionistici adeguati ai versamenti, facendo in modo che ciascuno \u201cversi per s\u00e9\u201d e che i contributi non costituiscano una mera copertura degli emolumenti di chi si \u00e8 gi\u00e0 pensionato con un sistema privilegiato.<br \/>\n&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<br \/>\n<strong>Fonte<\/strong>: <em>www.laleggepertutti.it<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Riforma delle pensioni (DL. 201\/2011), com\u2019\u00e8 noto, con i suoi requisiti severi per l\u2019accesso al trattamento, \u00e8 causa di situazioni notevolmente problematiche per un forte numero di soggetti: dipendenti licenziati alla soglia dei 60 anni che non possono pi\u00f9 contare n\u00e9 sullo stipendio, n\u00e9 sulla pensione, sessantenni con problemi di salute che non riescono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,7,247,8],"tags":[358,362,359,161,41,361,84,363,40,42,203,238,360],"class_list":["post-282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-finanza","category-lavoro","category-pensioni-2","category-previdenza","tag-allarme","tag-autonomi","tag-bomba","tag-consulenza","tag-contributivo","tag-dipendenti","tag-fondi","tag-integrativa","tag-pensioni","tag-previdenza-2","tag-retributivo","tag-riforma","tag-sistema"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/282\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/studiomassimolotti.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}