
L’inabilità identifica uno stato invalidità al 100% in cui il soggetto non può svolgere alcuna attività lavorativa, nemmeno a carattere temporaneo. Il nostro ordinamento prevede due trattamenti di inabilità a seconda se il soggetto abbia o meno contribuzione accreditata nel proprio conto corrente assicurativo. Si tratta dell’inabilità previdenziale, regolata dalla legge 222/1984, di cui ci stiamo occupando, e della pensione di inabilità civile regolata dall’articolo 12 della legge 118/1971 che è invece, una prestazione assistenziale, vincolata al rispetto di determinati requisiti reddituali a cui si rimanda per il relativo approfondimento.
Categoria: Attualità
Cartelle illeggittime se notificate oltre i termini.
Assicurazioni sui mutui: le novità dal 22 Febbraio 2016.

Da lunedì 22 febbraio le coperture dovranno essere conformi alle regole dettate da Ivass e dalla Banca d’Italia.
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Pensioni: una su due è regalata.
Pensione di reversibilità ai superstiti – GUIDA

Nel caso del triste evento della morte di un lavoratore assicurato all’Inps (o ex Inpdap) o di un pensionato il coniuge (moglie o marito), i figli, i nipoti e gli altri familiari come genitori, fratelli e sorelle, possono ricevere la pensione ai superstiti, sia di reversibilità che indiretta. Ma è necessario la presenza di requisiti contributivi e il non superamento di determinati limiti di reddito. Di seguito una breve guida..
Sicurezza futura: i giovani chiedono previdenza integrativa

Quando conviene cominciare a pensare alla propria pensione integrativa? Sicuramente più si è giovani e meglio è. Secondo quanto affermano molti esperti della materia pensionistica, migliorerà la propria situazione futura se si ha subito la lungimiranza di cominciare a programmare il proprio futuro pensionistico.
La Previdenza? E’ maschio.
Pensione anticipata, uscita a 64 anni con limiti per gli autonomi

I lavoratori dipendenti del settore privato che hanno raggiunto la quota 96 entro il 2012 (cioè 60 anni di età e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi) oppure, per le sole lavoratrici (sempre dipendenti del settore privato) che hanno raggiunto, alla medesima data, 60 anni di età e 20 anni di contributi possono uscire quest’anno all’età di 64 anni e 7 mesi. Si tratta di un beneficio previdenziale riconosciuto dall’articolo 24, comma 15-bis del decreto legge 201/2011) che è bene appuntare sul taccuino perchè non sempre viene precisato dai funzionari di Inps e patronati e dai software che indicano ai lavoratori la prima data utile di uscita. E quindi rischia di essere perso ingiustamente.
Equitalia: Inesistente la notifica della cartella esattoriale effettuata tramite poste private.
Per la Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia deve considerarsi inesistente e non sanabile la notifica della cartella di pagamento per il tramite di poste private.
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Pensioni: dall’INPS una circolare che spiega i nuovi criteri.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2015 è stato pubblicato il decreto legge 21 maggio 2015, n. 65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR, entrato in vigore il giorno della sua pubblicazione e convertito, con modificazioni dalla legge 17 luglio 2015, n. 109, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 166 del 20 luglio 2015, entrata in vigore il giorno successivo della sua pubblicazione.



